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Domenica 19 Novembre 2017 | 04:18

Soldi per insabbiare indagine revocato arresto del finanziere

Soldi per insabbiare indagine revocato arresto del finanziere
BARI - È tornato libero dopo quasi tre mesi di arresti domiciliari - dal primo luglio scorso - il finanziere barese Gerardo Leone, accusato di tentata concussione e rivelazione di segreti d'ufficio. L'inchiesta della Procura di Bari è quella relativa alla presunta richiesta di denaro, 40 mila euro, fatta al marito di Anita Maurodinoia, consigliere comunale di Bari e della Città Metropolitana, per "addomesticare" e "insabbiare" un'indagine penale sull'ex Provincia di Bari che coinvolge 41 persone, fra le quali l'ex presidente Francesco Schittulli.

Al militare è stata revocata la misura cautelare, sostituita con un anno di sospensione dal servizio, all'indomani della chiusura della indagini preliminari sulla vicenda. Leone resta l'unico indagato, mentre è stata stralciata con richiesta di archiviazione la posizione dell'altro militare coinvolto, tirato in ballo nelle intercettazioni dallo stesso finanziere arrestato come colui che in realtà aveva chiesto il denaro. Leone, difeso dall'avvocato Antonio La Scala, durante un interrogatorio aveva già chiarito di aver millantato il coinvolgimento del collega, dicendolo del tutto "estraneo alla vicenda". Come avrebbe anche millantato le informazioni sull'indagine relativa alla Provincia.

L'aggiunto Lino Giorgio Bruno e il pm Claudio Pinto che hanno coordinato l'inchiesta hanno poi delegato il Gico della guardia di finanza perché svolgesse verifiche su questo, accertando - come da nota allegata alla chiusura indagini - che effettivamente Leone aveva svolto soltanto alcune perquisizioni fino al 2013, quindi due anni prima dei fatti contestati.

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