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Venerdì 24 Novembre 2017 | 12:21

Puglia, campi sotto il tiro dei branchi di cinghiali

Puglia, campi sotto il tiro dei branchi di cinghiali
di MARCO MANGANO

BARI - Devastano alcune colture pugliesi, generando disperazione negli agricoltori. I cinghiali si moltiplicano a ritmi frenetici. «È opportuno sottolineare che, fra il 1999 e il 2001, quando il Parco nazionale dell’Alta Murgia non esisteva, alcune associazioni venatorie hanno immesso 200 esemplari nell’area». Cesare Veronico, presidente del Parco, nella conferenza stampa barese di presentazione della terza edizione del «Festival della Ruralità», non accetta le accuse di numerosi agricoltori: «Per questa storia dei cinghiali ci sentiamo sott’assedio: il Parco viene indicato come l’ipotetica causa del proliferare degli animali. Dobbiamo, invece, ricordare che l’ente è l’unico organismo in Puglia ad avere un piano di gestione. Infatti - assicura Veronico - nel perimetro interveniamo ma all’esterno manca la normativa regionale che consente di fare altrettanto».

Il presidente dell’ente passa poi a snocciolare qualche dato: «Sono 2.090 i cinghiali presenti nell’area, ne catturiamo 16 per ogni 100 ettari. In poco più di due mesi ne abbiamo presi 103». A margine della conferenza stampa, il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti sottolinea quanto «ingenti in Puglia siano i danni causati dalla fauna selvatica. I cinghiali ammazzano gli altri animali. Per questo Coldiretti si è fatta promotrice - ricorda - di una proposta di legge per il riconoscimento dei danni da fauna selvatica e per ottenere una rivisitazione delle modalità di distribuzione delle risorse nazionali e regionali per garantire i fondi necessari a coprire i danni stimati. La situazione - conclude - è insostenibile, sta provocando l'abbandono delle aree interne».

Ma veniamo al tema della conferenza stampa. Passerà attraverso la valorizzazione delle bellezze del territorio la terza edizione del Festival della Ruralità organizzato da Parco nazionale dell’Alta Murgia, Coldiretti Puglia e Legambiente. «Biodiverso per natura - dalla qualità dell’ambiente alla qualità dei prodotti» è il filone su cui verterà quest’anno la manifestazione, che dedicherà ampio spazio alle eccellenze del territorio pugliese. L’evento è inserito nel programma di attività Expo e Territori. Da oggi al 27 settembre Bari, le piazze e le masserie del Parco nazionale dell’Alta Murgia - il più grande parco rurale d’Italia e uno fra i maggiori d’Europa - ospiteranno un programma di appuntamenti dedicati al mondo dell’agricoltura e dell’enogastronomia, alla cultura del territorio, alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio. Workshop, dibattiti, degustazioni di prodotti tipici, laboratori didattici, agropasseggiate ed eventi culturali animeranno Bari, Minervino Murge, Cassano Murge e Toritto.

«I parchi sono una sintesi delle eccellenze del nostro Paese - dichiara Veronico, nominato responsabile nazionale Agricoltura da Federparchi Europarc - e in questo Festival vogliamo mettere in luce i loro ruoli nazionale e regionale. Nei nostri parchi si pratica agricoltura biologica, si promuove il turismo sostenibile, si creano nuove professioni verdi. Dedichiamo a loro la nostra attenzione in questa edizione, puntando al confronto su temi sensibili come i programmi di sviluppo rurale e la tutela della qualità dei prodotti». Per Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, «il Festival è l’occasione per ribadire l’importanza che un’agricoltura di qualità può avere per il nostro territorio».

Ad auspicare «un sistema integrato dei parchi, finalizzato a ottimizzare l’uso delle risorse e a mettere a disposizione di tutte le aree protette le buone pratiche» è l’assessore pugliese alla Pianificazione territoriale, con delega ai Parchi, Anna Maria Curcuruto. Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, spera in «un marchio per i prodotti dell’Alta Murgia». Oggi il Festival sarà aperto da «Il Parco in Piazza» in programma a Bari in piazza del Ferrarese con una mostra mercato delle aziende di «Campagna Amica».

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