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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 19:30

Crac Cedi-Puglia, chieste 3 condanne per bancarotta

Crac Cedi-Puglia, chieste 3 condanne per bancarotta
BARI - Sembra un’altra epoca. Un nome che rimanda a una vecchia inchiesta del passato volge al termine. La Procura di Bari ha chiesto la condanna a 9 anni di reclusione per tre ex amministratori della società Cedi Puglia, accusati di bancarotta fraudolenta aggravata. La requisitoria arriva ad oltre 11 anni dai fatti contestati e a dieci dall’inizio del processo, chiesto con il rito immediato.

Secondo le indagini coordinate dalla magistratura barese, la società sarebbe fallita in seguito ad un crac da 100 milioni di euro commesso nel 2004. Alla società aderivano varie aziende che distribuivano e vendevano beni in diversi supermercati del gruppo.

Nel 2005 furono eseguite anche sette misure cautelari per i reati di bancarotta fraudolenta documentale, di bancarotta per distrazione e bancarotta preferenziale in favore di altre società del gruppo Cedi Puglia ma anche in favore di Conad, che era prima creditore e poi socio di Cedi Puglia.

Per due imputati accusati di bancarotta preferenziale, Camillo De Berardinis e Mario Bosio, all’epoca dei fatti rispettivamente amministratore delegato e vicepresidente di Conad, il Tribunale ha dichiarato mesi fa la prescrizione. Ha invece chiesto di patteggiare una pena a due anni di reclusione Michele Di Bitetto, ex presidente del cda di Cedi Puglia. La richiesta di condanna a 9 anni avanzata nella requisitoria dal pm Roberto Rossi riguarda l’avvocato tranese Pasquale Ronco, ex consulente legale di Cedi Puglia, l'ex direttore amministrativo del gruppo Pasquale Giangaspero e l'ex amministratore del Consorzio Europrogea Gabriele Cozzoli, tutti ritenuti dall’accusa amministratori di fatto della società poi fallita.

Il processo è stato aggiornato al prossimo 21 ottobre per eventuali repliche della Procura e la sentenza.

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