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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 16:01

Trovato un inedito di Niccolò Piccinni è il manoscritto di una Messa

Trovato un inedito di Niccolò Piccinni è il manoscritto di una Messa
di MANLIO TRIGGIANI

BARI - Il tempo, e il caso, talvolta restituiscono opere e capolavori che si ritenevano perduti o dei quali si ignorava addirittura l'esistenza. E' il caso del manoscritto di una Messa inedita di Niccolò Piccinni (1728-1800), musicista barese noto per le sue opere. A ritrovarlo, un altro musicista barese, Adriano Cirillo, titolare della cattedra di Pianoforte principale nel Conservatorio «Frescobaldi» di Ferrara, compositore e membro della commissione artistica del Concorso internazionale di canto corale «Seghizzi» di Gorizia.

Il manoscritto è conservato nella Biblioteca nazionale di Lisbona, dove fra il 1756 e 1775 furono collezionati dall'istituzione operistica della Corte portoghese copie di libretti delle opere e delle messe eseguite nei principali teatri italiani. Piccinni, che visse a lungo a Parigi e insegnò all'Académie royale de musique, fu nella seconda metà del Settecento uno dei maggiori esponenti della Scuola musicale napoletana e le sue opere furono eseguite in Europa, in Cina e negli Usa.

«E' una Messa per soli coro e orchestra dalla struttura particolare – spiega Cirillo -: consta di un “Kyrie” e di un “Gloria”, completo di tutte le sue parti. Questa forma inusuale era abbastanza frequente nel 1700; per le mancanti parti della Messa, si attingeva al “Liber Usualis”».

La scoperta è stata casuale: «Un amico direttore d'orchestra polacco – dice Cirillo - mi aveva chiesto di effettuare una ricerca per individuare un'opera di Piccinni poco eseguita. Consultando in rete i cataloghi delle più importanti biblioteche europee ho trovato una “Messa in re maggiore per soli coro e orchestra” nella bliblioteca di Lisbona. Mi incuriosii e chiesi a un amico di Lisbona di inviarmene copia. Avutala, ho constatato che era opera di due copisti differenti, con parti staccate di questo lavoro e, partendo da qui, ho ricostruito la partitura orchestrale con ricostruzione di battute mancanti, correzione dei lapsus calami, numeriche del basso continuo inesatte ecc. Tutto questo dopo aver verificato nel catalogo delle opere di Piccinni che questa opera mancava. Anni fa fu ritrovata un'altra Messa di Piccinni con la stessa forma». Una vera scoperta.

Cirillo collabora da anni con varie case discografiche: la «Ut Orpheus» di Bologna pubblicherà l'opera nella collana sulla Scuola napoletana diretta da Riccardo Muti. La prima esecuzione moderna di questa Messa si terrà domenica, nella Cattedrale di San Sabino, a Bari (dalle 21), nell'ambito del Festival Notti sacre organizzato dall'Arcidiocesi di Bari-Bitonto. Organizzare questo concerto non è stato semplice. «In mancanza di sponsor – spiega Adriano Cirillo – ho potuto fare affidamento su veri amici competenti e il concerto si terrà. Eseguiranno la Messa il Coro Perosi di Fiumicello (Udine), il coro Seghizzi di Gorizia, con il direttore maestro Italo Montiglio. Hanno accettato di sobbarcarsi gratuitamente una trasferta di quasi mille chilometri. I solisti sono il soprano Paola Leoci, il contralto Tiziana Portoghese, il tenore Sebastiano Giotta e il baritono Giuseppe Naviglio. Il Conservatorio Giordano di Foggia ha fornito l’orchestra, diretta dal maestro Rocco Cianciotta».

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