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Sabato 18 Novembre 2017 | 22:39

«Giù gli stipendi o a casa» ultimatum ai manager Adp

«Giù gli stipendi o a casa» ultimatum ai manager Adp
BARI - Gli stipendi dei manager di Aeroporti di Puglia sono «insostenibili», ed è necessario un intervento secco per riportarli a livelli più consoni. Le polemiche degli ultimi giorni hanno colto nel segno. Il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha posto la questione come prioritaria: se gli interessati non accetteranno una riduzione, verrà valutata la rescissione dei contratti.Non si tratta solo del direttore generale Marco Franchini, che con 328mila euro lordi l’anno è il manager pubblico pugliese più pagato. Nell’elenco ci sono anche il direttore amministrativo Patrizio Summa (219.100) e il dirigente degli scali di Grottaglie e Brindisi, Marco Catamerò (194.100), che con le loro retribuzioni superano il tetto massimo (150mila euro) fissato dall’ex governatore Nichi Vendola.

Ieri il presidente Emiliano ne ha parlato con il numero uno di Aeroporti, Giuseppe Acierno (foto), per chiedergli di intervenire: dovrà chiamare gli interessati e chiedere loro di ridursi gli stipendi. Se non accetteranno, la Regione è pronta a valutare i pro e i contro di una eventuale risoluzione anticipata dei contratti. Ma anche - spiegano nell’entourage del presidente - le «condizioni folli» concesse ai manager dall’ex numero uno di Adp, Mimmo Di Paola, che ha fissato clausole di recesso anticipato estremamente onerose.

Sul punto Emiliano - racconta chi gli ha parlato - è piuttosto contrariato. Va ricordato che durante l’ultima campagna elettorale per il Comune di Bari, tra l’allora sindaco uscente e Di Paola (candidato per il centrodestra) volarono accuse proprio sulla gestione di Aeroporti, tanto che l’ingegnere ha presentato nei confronti di Emiliano una richiesta di risarcimento danni da un milione.

Già due anni fa, all’insediamento di Acierno, i manager di Aeroporti accettarono una riduzione dei compensi per complessivi 300mila euro (con la rinuncia ai premi di risultato). E va detto che Acierno in circa 2 anni ha molto tagliato anche su consulenze e collaborazioni: quelle precedenti sono oggetto di approfondimenti della Corte dei Conti. Emiliano, però, ha chiesto di fare di più. Ed ha annunciato una specifica verifica anche sui limiti entro cui la società può assumere impegni verso terzi senza ottenere il via libera preventivo della giunta regionale: a maggio quei limiti erano stati incrementati da 4 a 50 milioni di euro, lasciando ad Aeroporti - nei fatti - la possibilità di agire in totale autonomia.

m.s.

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