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Domenica 19 Novembre 2017 | 11:42

Decaro al ministro Alfano «Sanzioni penali contro i parcheggiatori abusivi»

Decaro al ministro Alfano «Sanzioni penali contro i parcheggiatori abusivi»
di Francesco Petruzzelli

BARI - Addio alle semplici multe amministrative, spesso non pagate, perché quasi sempre si tratta di soggetti nullatenenti. E sì a sanzioni penali per debellare l’incubo di ogni automobilista: i parcheggiatori abusivi. Antonio Decaro chiede provvedimenti più drastici per i cosiddetti «signori del caffè», quelli che con la tipica richiesta di una monetina da un euro prendono possesso delle aree di sosta e dei parcheggi cittadini.

La proposta del sindaco di Bari è approdata a Roma sul tavolo del ministro all’Interno Angelino Alfano durante l’incontro Anci (Associazione nazionale comuni italiani) che ha riunito i primi cittadini sul nuovo disegno di legge in materia di sicurezza urbana, un testo di dieci pagine che inasprisce le pene per i reati predatori, come furti in appartamento, scippi e rapine, e per i disordini durante cortei e manifestazioni. «Ho proposto - spiega il sindaco - che tra le nuove norme sia inserita la possibilità di sanzionare penalmente anche l’accattonaggio invasivo tacitamente estorsivo, praticato nelle aree di sosta o di parcheggio dei veicoli. Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi è, in alcune città, una vera e propria piaga che la polizia municipale deve contrastare senza avere di fatto strumenti legislativi idonei ed efficaci».

La proposta di Decaro nasce dalle numerose segnalazioni che ogni giorno arrivano dai cittadini alle sale operative di vigili urbani e forze dell’ordine e sui social network: gruppi di due-tre uomini che si dividono le aree di sosta o in pieno giorno o una volta scaduta la fascia serale del grattino Zsr sulle strisce blu. Agiscono indisturbati sul lungomare, nei parcheggi degli ospedali e dello stadio, ma anche nelle piazze antistanti ai palazzi istituzionali di Comune, prefettura e questura. Da piazza Libertà a piazza Massari passando per le vicinanze del molo San Nicola o anche nei dintorni, come sta accadendo in queste ore, della Fiera del Levante e spesso con toni e modi non proprio gentili tanto da costringere l’automobilista di turno a cedere all’estorsione. Perché, nonostante i tanti appelli della polizia municipale, sono pochissimi gli automobilisti che decidono di denunciare e di procedere così con l’azione penale; preferiscono pagare per evitare guai e danni alla propria auto. Mentre nella peggiore delle ipotesi il parcheggiatore abusivo colto sul fatto si becca solo una sanzione amministrativa che difficilmente pagherà.

Insomma, punto e a capo. «Per questo ho chiesto - continua Decaro - che le polizie locali siano messe nelle condizioni di accedere ai sistemi informativi del Dipartimento della pubblica sicurezza per poter svolgere appieno le proprie funzioni di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria, di semplificare la modalità di contatto della sala operativa della polizia locale attraverso un unico numero a tre cifre».

Ma Decaro ragiona anche da sindaco metropolitano in rappresentanza dei 41 Comuni della terra di Bari: «Al ministro ho chiesto che anche le città metropolitane abbiano tra le proprie funzioni obbligatorie la polizia locale con compito di coordinamento delle polizie municipali dei diversi Comuni e infine la possibilità di utilizzare parte dei proventi delle multe, in deroga al patto di stabilità, per le dotazioni ed i progetti della polizia municipale finalizzati alla sicurezza urbana. Il testo - conclude - ha sicuramente un buon impianto perché prevede l’inasprimento delle pene per i reati predatori, ossia quei reati che contribuiscono alla percezione di insicurezza da parte dei cittadini, e definisce meglio gli ambiti di intervento dei sindaci che con ordinanza possono sanzionare situazioni di grave incuria e degrado del patrimonio pubblico e privato ovvero di offesa al decoro urbano». Il testo discusso in sede Anci, infatti, inasprisce le pene anche per l’accattonaggio, colpendo in particolar modo quello praticato con mezzi fraudolenti e sistemi ripugnanti e vessatori.

Ma sulla proposta Decaro arrivano a stretto giro le critiche delle opposizioni comunali. «Il sindaco pensi però – attacca il consigliere comunale Michele Picaro di Forza Italia – anche alle condizioni della nostra polizia municipale che opera con equipaggiamenti vecchi, divise logore e caschi non omologati. Questa amministrazione è brava a predicare ma è la prima a non mettere il suo personale nelle migliori condizioni di lavoro».

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