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Sabato 18 Novembre 2017 | 15:02

Sanità, chiesta condanna Lady Asl. E pm smentisce intercettazione dell'arresto

Sanità, chiesta condanna Lady Asl. E pm smentisce intercettazione dell'arresto
BARI - La Procura di Bari ha chiesto tre condanne e sei assoluzioni nel processo sulle presunte irregolarità nella selezione per un posto da primario di allergologia nell’Ospedale di Altamura (vinto dal dottor Eustacchio Nettis) e sulla cosiddetta spy-story, la bonifica degli uffici della Asl da eventuali microspie voluta – secondo la magistratura barese – dall’allora dg Lea Cosentino, arrestata per questi fatti nel gennaio 2010. Per Cosentino il pm Luciana Silvestris ha chiesto la condanna a 4 anni e 3 mesi di reclusione per i reati di falso e peculato. Chieste condanne a 3 anni di reclusione per l’ex capo area della Gestione Patrimonio dell’Asl di Bari Antonio Colella e per l’investigatore privato Antonio Coscia, coinvolti nella vicenda delle microspie.

La Procura ha chiesto l’assoluzione per l’ex direttore sanitario della Asl di Bari Giuseppe Lonardelli, per il dirigente dell’ufficio legale della Asl di Bari Leonardo Digirolamo, per l’allergologo Eustachio Nettis, per i primari dei reparti di allergologia degli ospedali di Caserta e Civitanova Marche, Agostino Cirillo e Stefano Pucci, e per il funzionario della Asl di Altamura, Vito Modesto Mastrangelo.

Il pm ha però iniziato la propria requisitoria sottolineando che "quella intercettazione nella realtà non è mai esistita". L'intercettazione è quella che costò all’ex dg l’arresto perchè - scriveva la Procura – "rivelatrice della pericolosità di Lea Cosentino". Nella frase ambientale, stando ad una prima trascrizione fatta da due consulenti che ora per questa vicenda sono indagati per falso, l’ex dg avrebbe detto a Nettis "li prendiamo per fessi tutti e due". Frase in realtà mai pronunciata, come dichiarato oggi in aula anche dal pm. Il processo proseguirà con le discussioni dei difensori fino al 22 ottobre, quando è prevista la sentenza.

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