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Venerdì 24 Novembre 2017 | 19:49

Faticare e sudare in palestra? Un ormone rinforza le ossa e aiuta a bruciare i grassi

Faticare e sudare in palestra? Un ormone rinforza le ossa e aiuta a bruciare i grassi
ROMA – Un ormone ha gli stessi benefici della palestra: fa bene allo scheletro, rafforzando le ossa, e in dosi maggiori aiuta a bruciare i grassi e quindi a dimagrire. Si chiama irisina ed è naturalmente presente nell’organismo, dove viene prodotto dai muscoli durante l’esercizio fisico. Se per i più pigri è suggestiva l’idea di un farmaco che possa far bene come la palestra, il primo obiettivo dei ricercatori è mettere a punto una futura arma contro malattie delle ossa tipiche dell’invecchiamento, come l’osteoporosi.

Sebbene l’irisina sia nota dal 2012 (scoperta dal gruppo statunitense di Boston coordinato da Bruce Spiegelman con la partecipazione dell’italiano Saverio Cinti, dell’università di Ancona), il suo effetto benefico sulle ossa è stato scoperto adesso grazie ad una collaborazione tutta italiana. Il risultato, pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas), si deve alla collaborazione fra il gruppo dell’università di Bari guidato Maria Grano, e quello dello stesso Cinti.

I dati finora raccolti nei test sugli animali sono così incoraggianti che è stata depositata una richiesta di brevetto. “Ulteriori studi condotti su animali utilizzati come modello dell’osteoporosi si stanno rilevando promettenti”, ha detto Grano. “Probabilmente – ha aggiunto – il principale ruolo della molecola sullo scheletro agisce a piccole concentrazioni, mentre a dosi più elevate agisce anche sul grasso”.

Per Cinti, che dirige il centro sull'Obesità dell’università di Ancona, avere scoperto l’effetto dell’ormone sulle ossa risponde ad una duplice sfida: “sappiamo che la nostra società in futuro si troverà ad affrontare sia il problema dell’obesità, sia le malattie dello scheletro dovute alla durata sempre maggiore della vita, prima fra tutte l’osteoporosi. Sappiamo infatti – ha proseguito – che l’irisina stimola le cellule che fanno crescere l’osso”.

Se questo ormone amico delle ossa diventerà un farmaco, i primi a beneficiarne, secondo i ricercatori, saranno gli anziani. “Puntiamo ad avere un farmaco per – ha spiegato Grano - chi non ha la possibilità di fare attività fisica, come gli anziani che non possono muoversi o persone paralizzate, ma anche per gli astronauti che quando sono in orbita perdono massa ossea a causa della mancanza di gravità”.

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