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Lunedì 20 Novembre 2017 | 03:22

Fiera, tutti col bus ma nessuno paga il biglietto

Fiera, tutti col bus ma nessuno paga il biglietto
di Francesco Petruzzelli

BARI - Precisi e puntuali come un orologio svizzero. Pronti a scroccare il servizio di trasporto pubblico locale. «Portoghesi» in azione anche in occasione della Fiera del Levante di Bari. Quelli che, pur di raggiungere la Campionaria a bordo dei bus e delle corse speciali, hanno deciso di non munirsi di regolare tagliando di viaggio.

Diversi i casi segnalati nelle ultime ore, soprattutto ai capolinea di piazza Moro, Palaflorio e di Pane e Pomodoro dove, con frequenze ravvicinate, viene garantito il servizio speciale con corse dirette e veloci che scoraggiano quindi l’utilizzo delle auto.

Tra le scuse accampate dai furbetti del tagliando quella di un’insolita promozione fieristica: più di un passeggero è rimasto sorpreso dalla tariffa ordinaria di un euro sostenendo che «durante la Fiera i bus sono gratuiti».

Non è affato vero: i biglietti devono essere regolarmente obliterati sia nel caso delle corse speciali, sia per i bus navetta dei «park & ride» (che anzi danno diritto a un sconto di un euro e cinquanta centesimi sul costo dell’ingresso della Fiera), sia per i sistemi dei «park & bus» (auto nei parcheggi e navette di collegamento con l’ingresso Orientale).

A testimoniare questo fenomeno ci sarebbero anche i primi dati non incoraggianti sulla vendita dei biglietti, alquanto fiacca, anche se il quadro sarà più completo a Fiera del Levante conclusa.

Le diverse segnalazioni di «portoghesi» mimetizzati tra i passeggeri più disciplinati hanno subito convinto i vertici Amtab a rafforzare i controlli per stanare eventuali evasori del trasporto.

«Abbiamo predisposto – spiega il direttore generale dell’azienda di trasporto urbano, Francesco Lucibello – delle squadre di verificatori di bordo».

Perché l’Amtab non può assolutamente permettersi il lusso di perdere introiti proprio nella settimana più calda dell’anno dove tra servizio fieristico, riaperture delle scuole e aree per la sosta vengono sostenuti maggiori costi. Soprattutto sul fronte del personale, per il ricorso ai lavoratori interinali.

Nella giornata di ieri sono stati 125 gli autobus in servizio, ai quali vanno aggiunti altri dieci per le linee speciali che conducono direttamente alla Fiera senza fermate intermedie.

Dalla prossima settimana invece, smaltita la Campionaria, il parco mezzi giornaliero su strada salirà a 143 unità, come previsto dall’orario invernale. E, imprevisti a parte, non dovrebbero esserci carenze visto che sono stati consegnati i primi 19 bus freschi di riparazione ai motori, mentre i restanti 15 sono attesi nei prossimi giorni, per un totale di 34 pullman ripresi dalle officine.

Ma in queste ore non si spengono comunque le polemiche sui dodici bus nuovi che, nei primi due giorni di servizio, hanno subito registrato delle anomalie. Tre i casi accertati tra venerdì e sabato e sempre per le stesse cause: i sensori troppi sofisticati, ora per il serbatoio del metano, ora per le porte, ora per la mancanza del telerilevamento.

E su queste vicende diversi consiglieri comunali hanno deciso di vederci chiaro. Stamattina infatti il management dell’azienda sarà ascoltato in audizione dalla Commissione consiliare Bilancio e aziende per illustrare il piano di rilancio finanziato a fine 2014 dal Comune con un’iniezione di liquidità di 10 milioni di euro.

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