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Venerdì 24 Novembre 2017 | 17:50

Bari, a liceo scientifico  Scacchi la prima aula 3.0

Bari, a liceo scientifico  Scacchi la prima aula 3.0
BARI - Con l’inizio del nuovo anno scolastico, grazie al contributo di un’azienda di Bari specializzata principalmente nella produzione di software e applicazioni, Auriga, sarà attiva la prima Aula 3.0' al liceo scientifico A.Scacchi di Bari. Un vero e proprio laboratorio di ricerca nel quale studenti e docenti potranno utilizzare tecnologia avanzata e rendere più efficaci i processi di insegnamento-apprendimento.

Il progetto di realizzare aule tecnologicamente innovative è promosso nelle scuole da Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa). Gli spazi per la didattica sono quindi flessibili in modo da consentire lo svolgimento di lavori di gruppo nei quali l’insegnante non ha più solamente un ruolo frontale ma piuttosto quello di facilitatore e organizzatore delle attività. Gli arredi flessibili garantiscono inoltre una disposizione d’aula variabile per i lavori di gruppo. Ci sono lavagne interattive multimediali touch screen, tutte collegate in rete e collegabili con ogni tipo di device in uso da studenti e professori (tablet, PC/portatili), per condividere lezioni innovative. "Siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri studenti l’opportunità di usufruire delle potenzialità di questo progetto, – commenta Giovanni Magistrale preside del Liceo Scacchi – ringraziamo Auriga che ne ha generosamente reso possibile la realizzazione e siamo certi che, vista la ricchezza dell’iniziativa, l'attenzione e la garanzia di Indire, nonchè l’entusiasmo generato dalle prime sperimentazioni, l’Aula 3.0 diventerà un elemento distintivo per il nostro Istituto".

"L'innovazione è da sempre parte integrante del nostro dna - spiega Vincenzo Fiore CEO di Auriga. – L'idea di donare questo spazio all’avanguardia dal punto di vista tecnologico al Liceo Scacchi nasce infatti dalla convinzione che introdurre la cultura dell’innovazione tra gli studenti, fin da giovanissimi, tra i banchi di scuola, possa permettere di costruire un futuro di crescita per il Paese e di valorizzare i tanti talenti che abbiamo, offrendo loro tutti gli strumenti e le opportunità della nuova società della conoscenza".

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