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Domenica 19 Novembre 2017 | 09:51

«Rischi geologici, i ritardi cartografia ferma al 1960»

«Rischi geologici, i ritardi cartografia ferma al 1960»
di Giuseppe Armenise
BARI - Un anno fa l’alluvione sul Gargano. L’ordine dei geologi di Puglia lo ricorda nell’ambito di un’iniziativa di carattere nazionale dal significativo titolo: «Georischi? Li (ri)conosco e li evito». A Bari manifestazione domani in piazza del Ferrarese dalle 9 alle 20. «Perchè fare informazione e sensibilizzazione - spiega il presidente dell’iordine dei geologi di Puglia, Salvatore Valletta - con i cittadini, facendo capire loro quanto sia importante la prevenzione e la conoscenza del territorio per prevenire rischi, non è mai troppa».

In un territorio fragile come la Puglia, tale necessità di presenta ancora più insistente. «Continuano a esserci - spiega Valletta - una sottovalutazione complessiva del rischio idrogeologico. Molti non considerazione che il territorio non è una variabile fissa, ma è in continuo assestamento. A tali cambiamenti non risponde un’adeguata conoscenza cartografica. La cartografia pugliese, ad esempio, è aggiornata agli anni ‘60 e copre non più del 20% del territorio. Nella nuova giunta regionale abbiamo trovato disponibilità a collaborare per recuperare questo gap».

A questo ritardo nella pianificazione si associa poi l’insufficienza del sistema dei controlli. «Gli uffici - spiega Valletta - ad esempio quelli delle Province, non sono attrezzati in maniera adeguata. Da sempre chiediamo che gli uffici regionali si attrezzino. E se non proprio con un servizio geologico, almeno affiancando un geologo alle strutture tecniche della Regione».

Intanto, via con l’attività di conoscenza e sensibilizzazione. «Se la gente è informata, probabilmente non va incontro al rischio». Valletta si rivolge alla regione, e la Regione risponde. Il presidente del Consiglio, Mario Loizzo (nella foto) ha assicurato l’adesione sua e di tutta l’assemblea elettiva alle iniziative dei geologi (insieme all’ordine regionale, l’ordine nazionale, la società nazionale di Geologia, la Società italiana di geologia ambientale e l’Università di Bari).

«Cittadini più consapevoli dei pericoli - ha scritto Loizzo - e più informati sulle esigenze di tutela, potranno ispirare un’azione pubblica di governo diretta alla rigorosa difesa idrogeologica. Analoga adesione all’iniziativa di domani dall’assessore competente, anche in qualità di presidente dell’Autorità di Bacino, Gianni Giannini.

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