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Sabato 18 Novembre 2017 | 18:31

«Faida bitontina», pregiuficato ferito a pistolettate sulla strada per Palo

«Faida bitontina», pregiuficato ferito a pistolettate sulla strada per Palo
di Enrica D’Acciò

BITONTO - La malavita scatenata mette a segno una nuova sparatoria. E questa volta c'è un ferito. Si tratta di Giuseppe Robles, 37enne bitontino, residente a Palo, noto alle forze dell’ordine per reati legati al mondo della prostituzione.L’uomo è stato lasciato davanti al pronto soccorso dell’ospedale «San Paolo» di Bari nel primo pomeriggio di ieri con ferite di arma da fuoco al femore e al basso addome sinistro. Grave, ma non in pericolo di vita, secondo i medici.

Il ferito avrebbe farfugliato poche parole in merito alla sparatoria, senza dare risposte chiare e soprattutto credibili alle forze dell’ordine. Sul caso indagano gli uomini della questura di Bari e gli agenti del commissariato di Bitonto, guidati dal dirigente Marcello Stefanizzi. Secondo gli investigatori, l’agguato sarebbe avvenuto poco dopo le 12,30, sulla provinciale Palo del Colle-Bitonto, in territorio di Bitonto, all’altezza di una nota stazione di servizio.

I pistoleri, in auto, avrebbero seguito e poi affiancato l’auto sulla quale viaggiava Robles, contro cui sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco. Dopo la pioggia di pallottole, Robles sarebbe stato caricato in auto da due persone, non ancora individuate, che l’avrebbero poi lasciato al pronto soccorso del «San Paolo», ospedale dove è tuttora ricoverato.

La dinamica del ferimento però rimane poco chiara: non sono stati recuperati i bossoli, il che rende difficile capire con esattezza dove è avvenuto l’agguato, non è stato possibile sapere chi era con Robles al momento della sparatoria né su quale auto viaggiavano i sicari.

Nel frattempo, in città, Polizia e Carabinieri hanno ulteriormente rafforzato i controlli, in particolare nel centro storico e nelle zone periferiche. Si teme, forse, un’ulteriore escalation di violenza. Il ferimento di Robles è, di fatto, il quinto episodio di scontro armato in città in poco più di un mese. A fine luglio risale infatti la prima sventagliata di colpi, sotto casa di un noto pregiudicato, in via Berliguer. A seguire, subito dopo Ferragosto, l’agguato ai danni di uno dei presunti boss, poco dopo l’ora di pranzo, in via Saracino. Il giorno successivo, la presunta controrisposta della parte criminale avversa, sempre a suon di pistole, in via Carlo Rosa. A distanza di poco meno di una settimana, ancora bossoli in strada, questa volta nel cortile delle case popolari di via Raffaele Gomez.

Carabinieri e Polizia ipotizzano una scissione all’interno del gruppo criminale che, per anni, ha fatto capo al duo Conte-Cassano che ora, invece, sarebbe in rotta. Incredibilmente, nessuno di questi episodi ha prodotto feriti, nonostante si sia sparato in zone frequentate e in pieno giorno. L’episodio di ieri, invece, segna una svolta. Spetta ora alla Polizia capire se, e in quale maniera, gli episodi sono collegati fra loro e quali nuove dinamiche criminali celano. L’ipotesi più accreditata è che il ferimento di Robles sia, almeno in parte, estraneo agli scontri a fuoco che si sono verificati in città e che invece vada inquadrato nella spartizione dei traffici legati alla prostituzione sulla provinciale 231, l’ex 98», e sulla statale 96, dove avrebbero «giurisdizione» la criminalità andriese e quella dell’Europa dell’Est.

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