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Domenica 19 Novembre 2017 | 22:49

Bari, stop a furbetti dei gettoni in consiglio comunale

di FRANCESCO PETRUZZELLI
Bari, stop a furbetti dei gettoni in consiglio comunale
di FRANCESCO PETRUZZELLI

BARI - Per portare il gettone a casa i consiglieri comunali dovranno garantire un’effettiva partecipazione cronometrata. Pari ad almeno la metà dell’intera seduta di Consiglio e di Commissione, scoraggiando di fatto i potenziali Speedy Gonzales. Quelli che passano da un tavolo all’altro per pochi minuti o arrivano a seduta ormai in corso, assicurandosi comunque presenza e compenso. Cambiano a Bari le modalità di svolgimento delle Commissioni consiliari, le riunioni che ogni mattina affollano i primi piani di Palazzo di Città.

La prossima settimana con una relazione del sindaco Antonio Decaro (ma per motivi puramente tecnici trattandosi di un provvedimento della segreteria generale) approderà in giunta la modifica al regolamento del Consiglio comunale che potrebbe porre un freno all’abbuffata mensile di Commissioni e di presenze, un fenomeno finito nei mesi scorsi anche alla ribalta dei media nazionali e al centro di due inchieste da parte di Digos e Corte dei conti.

COME FUNZIONA - A Bari ogni giorno, dal lunedì al venerdì, si svolgono sistematicamente tutte le undici commissioni consiliari (sette permanenti e quattro speciali), le riunioni alle quali i consiglieri comunali partecipano senza sosta per discutere di diverse questioni burocratiche e cittadine, dalla semplice buca stradale sino al più spinoso degli appalti passando dall’ultimo festival teatrale. Ci possono essere anche audizioni, sopralluoghi, analisi degli atti, purché siano legati alle competenze e alle funzioni assegnate a ciascuna Commissione. Possono anche formulare proposte e atti da portare poi all’attenzione del consiglio comunale. Solitamente durano dai 30 ai 50 minuti, con un apposito segretario verbalizzante che come un amanuense annota ogni singolo intervento, ma soprattutto gli orari di ingresso e di uscita dei vari membri della Commissione. Commissione che ovviamente resta in piedi solo se c’è il numero legale delle presenze. In quelle da cinque componenti, ad esempio, ne bastano anche solo due per dare inizio ai lavori.

IL VUOTO NORMATIVO - Ma sino ad oggi non sono mai stati disciplinati diversi aspetti delle sedute. Il primo riguarda l’effettiva partecipazione: con il regolamento vigente nulla vieta a un consigliere di presenziare in Commissione e in consiglio comunale anche per un solo minuto. Quei sessanta secondi gli garantiranno comunque il gettone, pari a un valore lordo di 72 euro e 96 centesimi, al pari di un collega che invece è rimasto diligentemente al suo posto per tutto il tempo votando atti o perdendo la voce al microfono. Ora con la modifica al regolamento l’asticella della partecipazione è stata fissata al 50 per cento della durata dell’intera seduta. Il secondo aspetto sono i temi trattati. Ogni cittadino può liberamente accedere alle Commissioni e assistere ai lavori, ma in pratica nessuno lo fa. Ecco allora la decisione di pubblicare online sul sito istituzionale del Comune i verbali delle sedute, non integrali, ma solo alcuni estratti, per sgomberare il campo da dubbi e da illazioni visto che il «caso Bari» nei mesi scorsi ha fatto mediaticamente il giro dell’Italia anche per gli insoliti e avventati temi trattati dalle stesse Commissioni. Pur di dare un senso alle costanti riunioni giornaliere, dal lunedì al venerdì.

I COSTI PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - A ciascun consigliere spetta per ogni singola seduta di Consiglio e di commissione un gettone lordo da 72 euro e 96 centesimi che, moltiplicato per tutte le sue presenze (gliene vengono pagate sino a un massimo di 33), gli consente di accumulare un importo lordo fino a 2.395,12 euro, in pratica un quarto della retribuzione del sindaco. Dall’inizio della consigliatura – è passato esattamente un anno – a Bari sono stati spesi nei primi dieci mesi di mandato 731mila euro circa, dei quali 300mila nel quadrimestre settembre-dicembre 2014. Il mese record è stato marzo scorso con la punta massima di 77mila e 740 euro di gettoni. Il punto più basso, invece, il mese di maggio con appena 61mila e 656 euro, complici i ponti, la festa patronale di San Nicola ma soprattutto gli impegni dei consiglieri comunali per lo sprint finale della campagna elettorale delle Regionali in Puglia.

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