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Sabato 25 Novembre 2017 | 08:45

Muore in scontro cugino boss Questore: no funerali pubblici

Muore in scontro cugino boss Questore: no funerali pubblici
BARI - I funerali del pregiudicato Vito Parisi, cugino del boss mafioso barese 'Savinuccio Parisì, potrebbero essere "occasione di turbative, ovvero di azioni di intimidazione o, comunque, illegali con pregiudizio per l’Ordine e la sicurezza pubblica": per questo le esequie saranno celebrate domattina in forma strettamente privata nella cappella del cimitero di Bari. Lo ha deciso la Questura dopo aver valutato lo "spessore criminale" di Vito Parisi, morto ieri in un incidente stradale. Non solo i funerali, come è prassi ormai consolidata a Bari, ma anche il trasporto della salma dal Policlinico, dove è morto il pregiudicato, fino alla cappella del cimitero, dovrà essere fatto in forma strettamente privata, senza cortei o banda come è accaduto nella capitale.

Parisi, emerge dagli atti della Polizia, era "coinvolto in più procedimenti penali condotti dalla locale Direzione distrettuale antimafia", e stava scontando un cumulo pena agli arresti domiciliari. Ieri si è allontanato da casa a bordo di uno scooter per andare al lavoro, attività per la quale era stato autorizzato dai giudici, quando si è schiantato contro un furgone. Il provvedimento della Questura è motivato anche dallo "stresso vincolo di parentela" tra Vito Parisi "con il noto sodalizio criminale mafioso locale" capeggiato dal cugino di primo grado 'Savinucciò Parisi, boss indiscusso del rione Japigia e da tempo detenuto.

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