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Lunedì 20 Novembre 2017 | 03:16

Farmaco in arrivo Grazia smetterà presto di soffrire

di MARINA DIMATTIA
Farmaco in arrivo Grazia smetterà presto di soffrire
di MARINA DIMATTIA

GRAVINA - Quel corpo prigioniero di dolore potrebbe smettere presto di soffrire. E quel susseguirsi invano di settimane che la signora Grazia ha dovuto attendere per reperire il farmaco Bedrocan, un medicinale necessario a tagliare la strada agli spasmi lancinanti figli della sclerosi multipla, finalmente ha visto la parola fine. «Dopo il clamore mediatico dei giorni scorsi e dopo l’incontro avuto a Foggia con l’associazione Lapiantiamo, la signora Grazia dalla settimana prossima potrà ritirare il medicinale da una farmacia di Gravina grazie all’impe gno della farmacia territoriale di Altamura e di una farmacia galenica di Alliste che l’ha reso disponibile».

A raccontare il lieto fine è il consigliere regionale grillino Mario Conca, lo stesso che qualche settimana fa ha attenzionato stampa e istituzioni raccontando l’odissea della donna cominciata lo scorso aprile. A spiegare le motivazioni della difficoltà di reperimento del farmaco è il direttore Generale della Asl, Vito Montanaro. «L’Olanda, paese di produzione ed esportazione del principio attivo sotto forma di inflorescenze non è in grado, al momento, di soddisfare le richieste dell’Italia in crescente aumento. Su tutto il territorio nazionale le uniche regioni che hanno posto a carico del Servizio Sanitario Nazionale, i farmaci a base di cannabis per uso terapeutico sono la Regione Toscana e la Regione Puglia con la L.R. 2/2014», precisa il manager barese prima di aggiungere dettagli.

«Il farmaco a base di cannabis (Bedrocan) - spiega - è stato finora acquistato dalla precitata ditta olandese, dalla Farmacia Ospedaliera del Polo Ospedaliero “Perinei” di Altamura in quanto farmaco d’importazione. Ad oggi considerato che una ditta farmaceutica italiana si è fatta carico della importazione del prodotto e pertanto lo stesso è reperibile sul territorio italiano nel suo confezionamento originale (5 gr.) e non nella forma dose medicamento (filtri monodose di cannabis), la competenza è passata alle farmacie territoriali. Nel caso di specie, la Farmacia Territoriale di Altamura, ricevuta la richiesta del paziente, ha inviato in modo tempestivo l’ordine di acquisto alla ditta italiana importatrice del prodotto che ha comunicato il forte ritardo da parte della ditta olandese produttrice nell’evadere la richiesta in tempi brevi».

«Contestualmente sempre la Farmacia Territoriale di Altamura - prosegue il Direttore Generale - ha cercato di reperire una farmacia che fosse in grado di reperire il prodotto nel confezionamento dei 5 gr per poi allestire la monodose. Purtroppo nessuna delle farmacie ha risposto positivamente alla richiesta a causa della perdurante indisponibilità del prodotto sul mercato e della difficoltà di reperimento dello stesso. Si precisa, che nelle more della mancata erogazione del farmaco precitato, è stato proposto alla paziente il Sativex, farmaco a base di cannabinoidi, approvato in Italia con le medesime indicazioni terapeutiche», a cui «è seguito un rifiuto da parte della paziente», conclude Montanaro ribadendo, in ogni caso, che «non vi è stato da parte dell’Azienda nessun ritardo nell’evasione della pratica».

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