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Sabato 25 Novembre 2017 | 03:06

Bari, l'Amtab «scopre» ora come risparmiare 400mila euro di gasolio

Bari, l'Amtab «scopre» ora come risparmiare 400mila euro di gasolio
FRANCESCO PETRUZZELLI
BARI - Niente più proroghe, non a caso finite da tempo al centro di un fascicolo d’inchiesta della magistratura, ma procedure più trasparenti e con un occhio al risparmio. Partendo dal capitolo di spesa più consistente: il carburante.

L’Amtab di Bari inaugura un nuovo corso nel delicato settore degli appalti. Stop a gare, fornitori e lunghi tempi burocratici, dal primo settembre l’azienda di trasporto urbano farà il pieno rivolgendosi alla più trasparente Consip, la centrale unica per gli acquisti delle pubbliche amministrazioni, non prorogando così la gara in scadenza a fine agosto con l’attuale fornitore. Una scelta che consentirà di fare rifornimento di gasolio a prezzi più vantaggiosi, 1,080 euro al litro contro gli attuali 1,190, e con uno sconto consistente. In pratica undici centesimi al litro che moltiplicati per un anno porteranno un risparmio di 400mila euro circa. La somma necessaria per acquistare due nuovi bus, senza ricorrere al mercato dell’usato.

A decidere il cambio di rotta, il sindaco Antonio Decaro e il presidente Nicola Marzulli nell’ambito di una rivisitazione della spesa che nei prossimi mesi porterà analoghe operazioni. «Dalla semplice matita al riscaldamento dei nostri uffici passando per le ditte delle pulizie», spiega Marzulli. In realtà l’Amtab avrebbe potuto sin dal 2011 rivolgersi al mercato delle pubbliche amministrazioni, ma non l’ha fatto perché la Consip, a differenza di un singolo fornitore, non ammette ritardi e dilazioni nei pagamenti. E l’azienda di trasporto barese in questi anni, a causa delle sue difficoltà economiche, ha più volte beneficiato della clemenza del fornitore. «Al quale va il nostro ringraziamento per la pazienza avuta» aggiunge Marzulli preannunciando anche la cooperazione con un istituto di credito che ogni mese provvederà al saldo delle spese di rifornimento dal conto dell’azienda.

Lo scorso anno i mezzi dell’Amtab hanno bruciato 4 milioni e 752mila litri di gasolio, con una media di 25-28 mila litri ogni due giorni. Ma non sono mancati periodi critici quando, per carenza di liquidità l’azienda non è stata in grado di saldare i fornitori, mettendo così a rischio l’espletamento del servizio di trasporto. Ora arriva una bella sforbiciata che consentirà di reinvestire quei risparmi nell’ammodernamento del parco mezzi.

Intanto, dopo la decisione del sindaco Decaro di rivolgersi alla Procura per i continui guasti a bordo – almeno dieci i casi sospetti negli ultimi tre mesi e forse riconducibili a una rete di sabotatori – continua sull’altro fronte il lavoro del direttore generale dell’azienda Francesco Lucibello sul fenomeno dell’assenteismo. Dopo gli ultimi accordi sindacali che scoraggiano e penalizzano in busta paga le cosiddette «malattie brevi» (quelle quasi sempre a ridosso di un festivo o dei fine settimana), nell’ultimo ponte di Ferragosto sono stati pochissimi gli autisti che non si sono presentati al lavoro per diverse ragioni. Crollate anche le assenze per i permessi della 104, «sulle quali però – spiegano dall’azienda – stiamo effettuando delle verifiche a tutto campo per evitare utilizzi impropri e non veritieri».

Sempre agli inizi di settembre l’Amtab approverà, con notevole ritardo, il suo bilancio di esercizio del 2014. Una volta deliberato, scatterà automaticamente la decadenza dell’intero cda e da lì si aprirà la corsa alla successione. Che Decaro vorrebbe affidare a un amministratore unico. 

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