Cerca

Martedì 21 Novembre 2017 | 13:06

Corato, sfilano in «secca» le barche dell'Assunta

di GIUSEPPE CANTATORE
Corato, sfilano in «secca» le barche dell'Assunta
di GIUSEPPE CANTATORE

CORATO - Non ci sono onde increspate e neppure distese d’acqua salata che si perdono all’orizzonte. Eppure, come ogni Ferragosto, il centro storico è tornato nuovamente a riempirsi di barche. Quelle dedicate alla Madonna, per intenderci, che da sempre vengono realizzate a mano da artigiani e amanti del genere - utilizzando rigorosamente carta crespa o velina, legno o canne di bambù - e poi appese nei vicoli del borgo antico. Pur non essendo Corato una città marinara, l’origine di questa tradizione risale probabilmente al tempo in cui i primi cristiani, perseguitati dai romani, usavano segnare le loro abitazioni con delle incisioni raffiguranti barche stilizzate.

Altre ipotesi rimandano alla figura della Madonna come traghettatrice di anime verso la salvezza o, ancora, al desiderio di esprimere un ringraziamento per le lunghissime traversate andate a buon fine, compiute sulle navi a vapore dai nostri emigranti alla ricerca di un futuro migliore. A metà degli anni ‘80 questa particolare maniera di celebrare l’Assun - zione della Vergine è divenuta anche un concorso organizzato dal Comune e dalla Pro Loco «Quadratum», inserito nel cartellone dell’Estate coratina.

Lunghe anche fino a tre metri e larghe al massimo un metro e mezzo, tutte illuminate dall’interno, le barche di Santa Maria in gara, posizionate ieri mattina tra via Roma e via San Benedetto dai volontari della Pro Loco sono 19. Ma sparse per la città, fuori concorso, ne sono comparse anche altre. Un’apposita giuria valuterà tutti i piccoli capolavori iscritti alla competizione sulla base di originalità, realizzazione, qualità estetica e creatività.

Al primo classificato andrà un premio di 300 euro, al secondo 150 euro, al terzo 100. In caso di ex aequo, i premi saranno divisi in parti uguali. A tutti i partecipanti - i più piccoli hanno solo 11 anni, mentre il più grande ne ha 76 - sarà rilasciato un attestato. Le barche in concorso spiccano per la meticolosa cura dei dettagli: dai decori alle bandierine, passando per i colori, le lampadine e persino per qualche ingranaggio. Ognuna è stata realizzata sulla base di un tema specifico, scelto dallo stesso autore. Molti hanno puntato sull’aspetto religioso, rifacendosi alla carismatica figura di Papa Francesco oppure a quella di Gesù o della Madonna. Altri sull’immancabile Expo Milano, mentre una barca in particolare esprime la protesta per le tanto discusse trivellazioni nel mare Adriatico. C’è poi chi ha volto lo sguardo al sociale, ricordando i diversamente abili, sensibilizzando le donne a donare il sangue cordonale oppure rappresentando con cartoncini colorati le manine dei bimbi in difficoltà.
Tutte le barche veleggeranno nel centro storico fino al 25 agosto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione