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Venerdì 24 Novembre 2017 | 08:09

Acinino, la comunità facebook inventata a Castellana Grotte

Acinino, la comunità facebook inventata a Castellana Grotte
di EMANUELE CAPUTO

«Corso pratico da posatore estivo con cocktail in mano da locali notturni». «Tecniche di assalto con eleganza al buffet». «Corso legalmente riconosciuto da parcheggiatore abusivo». «Dare la seconda mano al Ponte sullo Stretto». E ancora: «Addestrare il cane ad usare Runtastic per fingere di andare a correre mentre ci si incontra con l’amante», «Corso per sembrare bona almeno sul profilo di Facebook», «Uscire un attimo dall’euro per andare a comprare le sigarette», «Corso valido per falso invalido».
Fra le tante tendenze che ogni bella stagione porta con se, l’estate 2015 sarà ricordata per gli eventi impossibili che fanno sorridere (ma anche riflettere) gli utenti di Facebook, il social network più noto ed usato. Da tutta Italia, il popolo di amici virtuali clicca quotidianamente sulla pagina della comunità «Acinino ».

Migliaia di persone di ogni provenienza geografica annunciano la loro partecipazione a eventi impossibili, surreali, ipotetici. Ma non tutti sanno che la pagina «Acinino » viene pensata e realizzata nella nostra terra, a Castellana Grotte per l’esattezza. Oltre trenta eventi «organizzati » in poco più di un mese capaci di coinvolgere oltre 140mila partecipanti ottenendo oltre 14 milioni di visualizzazioni di link e oltre 400mila visualizzazioni di pagina.

Pochi sanno, dunque, che dietro questa pagina ci sono due «insospettabili» giovani professionisti castellanesi: l’avvocato Francesco Mastronardi e il biologo Salvatore Lanzilotta, 41 anni. «Abbiamo intrapreso questa iniziativa con intenti dissacratori – spiega Mastronardi, 42enne avvocato con la grande passione per la scrittura (vincitore di numerosi concorsi letterari nazionali) e la cinematografia – dopo il grande successo del corso da posatore estivo che in pochi giorni ha toccato i 40mila partecipanti nonostante fosse legato all’ironico gruppo Facebook tutto castellanese “Eri di sei di Castellana Se” in cui ha dilagato anche il tormentone dell’annessione a Castellana della frazione di Triggianello divisa fra i territori di Conversano e Polignano a Mare». «Successo - aggiunge Mastronardi - che ci ha spinti a dar vita ad “Acinino”, uno spazio senza confini territoriali ed aperto al contributo di tutti, in cui poter esercitare nell’innovativa forma dell’evento (“La vita? Solo una serie di eventi offline” recita la descrizione della pagina) l’ironia più acuta, mai banale o offensiva, una satira di costume graffiante ma mai volgare, che utilizza l’ambiguità del linguaggio come codice di lettura: ad una lettura più immediata si affianca e sovrappone una esegesi più sottile e filtrata».

Ma perché «Acinino»? «La scelta del nome, al di la della particolare connotazione territoriale e dell’appeal sonoro, è ben spiegata dal sottotitolo wildiano “Niente è più necessario del superfluo” - aggiunge l’ideatore -. La pratica tutta locale “dell’Acinino” è anche il modo con cui proviamo a rendere nella necessaria immediatezza del linguaggio dei social l’at av i c o contrasto fra le grandi aspirazioni personali, i grandi progetti di molti giovani del Sud e la realtà spesso fatta invece del duro lavoro sotto i tendoni per andare avanti nella vita di ogni giorno».
Un messaggio a cui gli utenti di Facebook di tutta Italia hanno risposto con entusiasmo ed insospettabile verve: «La bella notizia – prose gue Mastronardi – è che gli utenti dei social, troppo spesso impegnati in selfie ed altre vacue amenità, hanno scoperto l’ingegno e l’impegno della satira e che anche i social possono diventare un luogo privilegiato in cui esercitare la satira intesa come critica sociale».

«Con i nostri eventi cerchiamo di esorcizzare ed analizzare la realtà con battute esilaranti ed un approccio più sagace della canonica invettiva spesso becera ed ideologica, riscontrando una partecipazione che ha superato ogni aspettativa, specie delle donne, autrici degli interventi più acuti e brillanti. Siamo diventati una palestra di ironia che in futuro progettiamo di estendere anche ad altre forme». Intanto sulle spiagge e in molti luoghi di vacanza si moltiplicano le t-shirt con il logo della comunità e la dicitura «Spremilo su Fb».

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