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Venerdì 24 Novembre 2017 | 19:46

Pattuglie contro i sozzoni L'ira del sindaco di Bari «Basta, guai a chi sporca»

Pattuglie contro i sozzoni L'ira del sindaco di Bari «Basta, guai a chi sporca»
di FRANCESCO PETRUZZELLI

BARI - Un vero e proprio blitz mattiniero nei locali dalla movida. Da corso Vittorio Emanuele alle piazze del Ferrarese e Mercantile per ribadire ai gestori che «dai prossimi giorni si cambia. O evitate di strisciare per terra i bustoni della spazzatura, altrimenti scatteranno le revoche delle autorizzazioni di occupazione di suolo pubblico ». Quindi, niente licenze per installare gazebi, sedie e tavolini esterni. Antonio Decaro usa le mani (ha personalmente raccolto da terra alcune buste dei rifiuti) e il pugno duro contro l’imbrattamento delle piazze durante il suo giro con il capo di gabinetto Vito Leccese nei bar e nei ristoranti del borgo antico.
Perché delle bianche chianche o delle scintillanti pietre di Trani e di Apricena in questi giorni, nel centro di Bari, resta ben poco. Piazze maculate che mostrano i segni – visibili chiazze nere di grasso – di rifiuti liquidi versati e di percolato prodotto dai bustoni della spazzatura stancamente trascinati dai ristoratori a fine serata.

A scatenare la reprimenda del sindaco di Bari le immagini, non proprio da cartolina, di qualche sera fa: gli stand allestiti per la serata «Calici di Stelle» nel bel mezzo dei vicoli e delle piazze del centro storico anneriti dalla sporcizia. Senza nemmeno un lavaggio preventivo. «Per le prossime autorizzazioni di occupazione di suolo pubblico – avverte Decaro – inserirò l’obbligo per i commercianti di mantenere pulita l’area antistante alle proprie attività. Dovranno armarsi di pazienza, scope e detersivi per contribuire al decoro della nostra città. L’Amiu – aggiunge – sta facendo la sua parte (dopo la durissima diffida ricevuta nelle scorse ore dal direttore generale del Comune, Davide Pellegrino, ndr) ma anche i cittadini devono darci una mano: la città è l’estensione del salotto di casa loro e non è possibile impiegare uomini e mezzi solo per la zona della Muraglia. In questo fine settimana – avverte - i vigili ambientali e la polizia municipale pattuglieranno la città e saremo inflessibili nelle sanzioni contro chi ignora l’ordinanza sui rifiuti o, peggio, lascia il sacchetto nei pressi dei bidoni».

Ma l’ennesimo appello sembra per ora caduto nel vuoto. Persino le nuovissime zone di piazza Massari e di largo Adua già appaiono zebrate: fasce bianche che si intrecciano a fasce nere. Stesse scene nei giardini di largo IV Novembre inaugurato meno di 10 giorni fa: ai piedi dei busti di Mazzini e di Massari sono comparse le prime chiazze nere prodotte dagli avventori che frequentano le tantissime paninoteche mobili della zona. Decaro promette tolleranza zero anche contro le blatte annunciando da questa settimana ispezioni congiunte di Asl, Amiu e polizia municipale all’interno delle attività commerciali per verificare il rispetto dell’ordinanza – valida da alcuni anni anche per gli edifici condominiali - che detta interventi di bonifica con specifici prodotti e il rispetto delle modalità di conferimento della raccolta differenziata.

Raccolta differenziata (in questi caso di scarti speciali) che ad esempio non viene effettuata nella centralissima piazza Umberto. Da giorni giacciono al sole cumuli di rami e di palme adagiati tra le aiuole dopo gli interventi di potatura da parte delle ditte che gestiscono l’appalto sul verde pubblico. Uno spettacolo indecoroso e da scena del crimine con quel nastro biancorosso lasciato intorno per indicare le zone inaccessibili del giardino.

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