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Sabato 25 Novembre 2017 | 05:11

Il bimbo barese salvato dai tanti fili del bucato

Il bimbo barese salvato dai tanti fili del bucato
BARI - «È un miracolo che il bambino sia ancora vivo. Non ci siamo resi conto di nulla fino a quando non abbiamo sentito gridare. Io vivo in una palazzina vicina. Ho visto arrivare l’ambulanza. Tutti i familiari erano sconvolti. Un cero a San Nicola non basta per ringraziare il Cielo».

Sta meglio il bambino di 9 anni precipitato dal sesto piano, sabato pomeriggio, mentre giocava sul balcone della cucina a casa del nonno paterno, in via Montegrappa. La testimonianza di una anziana vicina, riassume lo stato d’animo degli abitanti del quartiere. Dopo la caduta il bambino è stato trasportato al Pronto soccorso del Policlinico dai sanitari del 118 e ricoverato nel reparto di Rianimazione. Gli esami radiografici hanno evidenziato la frattura dell’anca, del femore e l’incrinazione di tre costole ma nessuna lesione degli organi vitali. Il trauma cranico subito è stato di lieve entità. Guarirà in una quarantina di giorni. Un autentico miracolo.

Nessuno ha assistito alla caduta, dicevamo. Tutto è successo poco dopo le 15.30. In quel momento il bambino era da solo sul balcone. Il padre, il nonno e il fratello maggiore si trovavano all’interno dell’appartamento ma nessuno di loro ha assistito alla caduta. Stavano riposando nelle loro stanze. In base ad una prima ricostruzione dell’accaduto, elaborata sulla scorta delle dichiarazioni del padre del bambino ai carabinieri, sembrerebbe che il piccolo stesse giocando con un bidone porta rifiuti. È probabile che sia montato sul contenitore e abbia perso l’equilibrio, cadendo oltre il passamano della ringhiera. È precipitato nel cortile dell’edificio. La caduta è stata frenata dai fili per il bucato montati sulle ringhiere di tutti e cinque i piani sottostanti.

Nessuno si è reso conto di quello stava accadendo, neppure dai palazzi vicini. È stato il padre il primo ad affacciarsi dopo aver udito un urlo acuto e lacerante provenire dal balcone e il rumore di un corpo mentre cadeva sulle corde tese, poste oltre le ringhiere e utilizzate dagli inquilini dei piani inferiori per sciorinare il bucato. Nel cortile sono accorsi alcuni inquilini. Il bambino, seppure tramortito dai colpi subiti durante la caduta non ha mai perso conoscenza e la cosa ha dato coraggio al padre e agli altri familiari. Pare sia riuscito anche a raccontare qualche cosa sulle cause della caduta. Il padre e il nonno del bambino verranno ascoltati nei prossimi giorni dai carabinieri.

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