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Sabato 18 Novembre 2017 | 22:10

Università di Bari scoppia il «caso» su nomina direttore

Università di Bari scoppia il «caso» su nomina direttore
BARI - Slitta la nomina del nuovo direttore generale dell’Università di Bari. Ieri il consiglio di amministrazione dell’Ateneo, chiamato a decidere sulla proposta del rettore, Antonio Uricchio, non ha proceduto alla votazione sul nome di Federico Gallo, 53 anni, ex d.g dell’Asl di Vercelli, il candidato esterno che a sorpresa era stato individuato in una terna di papabili, dopo un’apposita selezione. Si attenderà un parere dell’avvocatura dello Stato, che attesti la regolarità con cui si è svolta la procedura.A proporre questa soluzione, ironia della sorte, è stato uno dei membri esterni del cda accademico, l’ex prefetto di Bari Mario Tafaro, nonostante il giorno precedente la proposta del rettore avesse ottenuto parere positivo del senato accademico. «Il consiglio ha fatto la scelta giusta – commenta Uricchio – per mantenere il clima sereno. Se ci sono dei dubbi – aggiunge il rettore – è meglio fugarli nella massima trasparenza».

La proposta di Tafaro è arrivata dopo la diffusione di una lettera di Lucio Elia, capo di gabinetto del rettore, il candidato interno all’Ateneo barese che era dato per favorito. Elia contesta la preferenza accordata a Gallo, in quanto sostiene che i giudizi della commissione su di lui siano migliori di quelli del suo concorrente. Dall’ufficio preposto, fanno sapere che non c’è nessuna graduatoria e che il rettore ha esercitato il suo potere discrezionale, come prevedeva il bando di concorso. Nell’attesa di sbrogliare la matassa, viene prorogato l’incarico dell’uscente direttore generale, Nuccio Prudente. [lu.ba.]

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