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Domenica 19 Novembre 2017 | 19:04

I giudici gli tolgono il figlio Barese si dà fuoco ad Ancona

I giudici gli tolgono il figlio Barese si dà fuoco ad Ancona
 ANCONA – Un uomo di 43 anni, Francesco Di Leo, originario di Bari ma residente a Pesaro, si è dato fuoco con una bottiglia di benzina nell’atrio del Tribunale dei minori di Ancona: è ricoverato in condizioni disperate nell’ospedale di Torrette. Di Leo, affidato in prova ai servizi sociali dopo un periodo di detenzione per reati di droga, stava per essere allontanato dal figlio, un bambino di pochi anni, che i giudici minorili volevano affidare ad un’altra famiglia dopo un precedente tentativo di suicidio del padre.  

Stando ad una prima ricostruzione dei carabinieri, questo pomeriggio Di Leo, che ha lavorato come 'buttafuorì in locali notturni, ha raggiunto Ancona a bordo di uno scooter e si è presentato nella sede del Tribunale dei minori, in via Cavorchie, nel centro cittadino, poco prima dell’orario di chiusura. Aveva con sè due bottiglie piene di benzina: se ne è rovesciata una addosso e ha appiccato il fuoco sotto gli occhi della guardia giurata di servizio, subito intervenuta per spegnere il rogo con un estintore. Sul posto sono arrivati i soccorsi del 118, e Di Leo è stato condotto in ospedale con ustioni gravissime in varie parti del corpo. Sotto choc e lievemente intossicato dal fumo il vigilante, anche lui accompagnato al pronto soccorso.

Sembra che stamani, a Pesaro, alcuni vicini di casa avessero chiamato il 113 per segnalare le intenzioni suicide dell’ex 'buttafuorì, che aveva già tentato di togliersi la vita in passato ingerendo dei farmaci. La magistratura minorile aveva aperto un procedimento di allontanamento del figlioletto dall’abitazione familiare, con un’udienza in calendario fra pochi giorni. Una situazione che avrebbe reso ancora più fragile la tenuta psichica dell’uomo, fino al gesto eclatante di oggi. 

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