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Sabato 18 Novembre 2017 | 05:51

«Bari città sporca», Decaro striglia l'Amiu «Ora si fa a modo mio»

BARI - Non solo le bordate dell'opposizione in consiglio comunale e gli «avvisi» della sua maggioranza: ma le foto postate sulla sua bacheca e la presa di coscienza percorrendo le strade della città hanno fatto infuriare il primo cittadino: con un blitz fatto questa mattina nella sede dell'Amiu, l'azienda di igiene urbana, il primo cittadino ha preteso spiegazioni sullo stato di pulizia della città: cassonetti stracolmi, strade sporche e sudicie. Per tale ragione ha chiesto di intensificare le attività anche approfittando delle 25 stabilizzazioni di unità di personale oltre a un «assegno» di circa 65 milioni di euro che la città di Bari staccherà quest'anno a favore dell'azienda di igiene urbana prelevandoli dalla tasche dei cittadini con la Tari (sia pure con una serie di riferiti sconti giudicati mance dalla minoranza). Ma soprattutto corso Vittorio Emanuele, il cuore della molvida, per non parlare del lungomare trasformato in una discarica a cielo aperto, e di altre zone di Libertà e Madonnella, hanno mandato su tutte le furie il sindaco. Morale: da oggi su pulisce come dico io.
Per tale ragione il primo cittadino ha annunciato un piano straordinario di pulizia a partire dal prossimo 3 agosto e fino al 20 settembre.

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