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Sabato 18 Novembre 2017 | 09:27

Bimbo annegato in piscina di agriturismo: tre indagati

Bimbo annegato in piscina di agriturismo: tre indagati
GIANLUIGI DE VITO
GIOVANNI LONGO

BARI - C’è una svolta nelle indagini sulla morte del piccolo Raffaele Di Santo, il bimbo di 8 anni recuperato giovedì scorso dal fondo della piscina di un agriturismo tra Paolo del Colle e Bitonto. La Procura di Bari indaga per omicidio colposo. Il pm Domenico Minardi, titolare del fascicolo, ha iscritto tre persone nel registro degli indagati. Si tratta del responsabile dell’associazione di volontariato che aveva organizzato la gita; del bagnino in servizio nella masseria; della responsabile del 118 intervenuta per soccorre il piccolo.

La Procura vuole capire se sono state commesse negligenze e imperizie. L’indagine punta a stabilire se la tragedia poteva essere evitata. Per rispondere a questa domanda, come atto dovuto, il pm, che coordina le indagini dei Carabinieri, ha disposto l’autopsia sul corpicino di Raffaele. Trattandosi di un accertamento irripetibile, è necessario consentire a chi, in astratto, potrebbe avere colposamente concorso alla tragedia, di nominare propri consulenti. L’autopsia è stata affidata al professor Francesco Vinci, dell’istituto di medicina legale dell’Università di Bari. L’esame è stato eseguito ieri pomeriggio nel Policlinico di Bari. Entro sessanta giorni il consulente depositerà la relazione finale.

Il suo compito - si legge nel provvedimento con il quale è stato conferito l’incarico - è stabilire «epoca, causa e mezzi determinativi della morte di Raffaele Di Santo, specificando se siano rilevabili violazioni di cautele doverose nella sorveglianza o nella assistenza prestata alla persona offesa da personale sanitario e di vigilanza, che possano dirsi causali o concausali rispetto all’evento determinatosi». Fuori dal linguaggio burocratico, c’è da capire se chi doveva vigilare su tutti i ragazzi, compreso Raffaele, chi doveva sorvegliare su ciò che accadeva in piscina, e chi è intervenuto per soccorre il piccolo, non ha commesso negligenze o imperizie.

Raffaele Di Santo, di Grumo, è morto dopo essere stato prelevato a metà vasca nella piscina dell’«Agriturismo Vero», nel cuore della campagna premurgiana a metà strada tra Palo del Colle e Palombaio, ex frazione di Bitonto. Il bimbo era lì insieme con i compagni del campo scuola. Ad organizzare la gita gli educatori del «Centro parrocchiale Monteverde» gestito da una costola locale dell’Anspi, l’associazione nazionale San Paolo Italia, che raggruppa oratori e circoli.

Dalle testimonianze e dai documenti, i Carabinieri stanno ricostruendo ciò che è avvenuto giovedì pomeriggio. È stato un tragico incidente oppure la morte di Raffaele è stata la conseguenza di una serie di negligenze colpose? Per rispondere a questa domanda ieri è stata eseguita l’autopsia.

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