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Domenica 19 Novembre 2017 | 04:19

Bari, il sindaco Decaro vieta il concerto del figlio del boss

Bari, il sindaco Decaro vieta il concerto del figlio del boss
di Nicola Pepe

BARI - Il sindaco blocca il concerto del figlio del boss Savinuccio. Tommy Parisi, l’astro nascente della canzone made in Japigia, dovrà trovare un’altra location per il concerto previsto il prossimo 2 agosto a Pane e Pomodoro. Una esibizione che avrebbe visto la partecipazione di un gruppo di comici baresi, come si legge dal materiale pubblicitario (anche manifesti 6x3) fatti affiggere persino in provincia, e sulla quale gli uffici comunali avrebbero rivolto la massima attenzione fino a decretarne la bocciatura. La notizia, confermata dal Palazzo di città, arriva a pochi giorni dalla denuncia pubblica di Decaro contro la criminalità e la sua crociata a favore della legalità.

Cosa chiedeva Tommy? Di potersi esibire sulla popolare spiaggia barese e dare sfogo alle sue perfomance canore in compagnia di altri concittadini che avrebbero allietato la serata che avrebbe attirato diverse migliaia di persone. E proprio la prevista notevole affluenza sarebbe stata una delle cause del no di Palazzo di città: il parere contrario si baserebbe proprio sull’impossibilità della location ad ospitare una manifestazione di così grande richiamo. Un pretesto? Forse sì o forse no: sta di fatto che dare una piazza al figlio del boss, avrebbe fatto discutere tanto.

Ma ecco la spiegazione ufficiale con cui è stata “archiviata” l’istanza di Parisi, o meglio dell’associazione L’Albero dei sogni organizzatrice dell’evento. “Dall’esame della istanza e della documentazione prodotta – si legge nel parere del Comune firmato dal colonnello Nicola Marzulli, direttore delle attività economiche – e rilevata la notorietà degli artisti che vi parteciperanno che ne è stata fatta pur in mancanza della relativa autorizzazione, la gratuità dell’evento ed il conseguente presumibile notevole afflusso di pubblico, nonché per l’insufficienza dei servizi igienici e della logistica, si ritiene fondato il rischio di pregiudizio per la struttura e per la finalità (spiaggia, ndr) a cui essa è destinata”.

Ma il giovane cantautore – molto amato dal suo popolo (un suo video con il “nano”, dal titolo “la di d’ la rapin” su Youtube ha registrato circa 800mila visualizzazioni) – pur di non rinunciare alla tappa avrebbe anche corretto la sua richiesta rinunciando al “palco” (che fa scattare particolari misure di sicurezza) e decidendo di cantare solo con il microfono. Niente da fare, Pane e pomodoro non è disponibile.
Tutto finito? Macchè. Tommy Parisi e la sua organizzazione sarebbero tornati alla carica in queste ore per chiedere un’altra piazza, ma da Palazzo di città la linea sarebbe la stessa: ufficialmente il tipo di manifestazione non sarebbe “in sintonia con il cartellone di iniziative organizzate dal Comune” fanno sapere dal Municipio, in realtà il Palazzo vuole evitare imbarazzi.

Anche perché se si parla di legalità – e proprio il sindaco l’altro giorno ha invitato a denunciare dopo aver presentato l’esposto su presunte irregolarità al concerto di Vasco Rossi – non si può dare una piazza al figlio di un boss.

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