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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 21:29

Bari, udienza processo escort «Alle cene ragazze simpatiche» E la Lana mostra i bijoux del Cav

Bari, udienza processo escort «Alle cene ragazze simpatiche» E la Lana mostra i bijoux del Cav
BARI – "Le ragazze dovevano essere simpatiche e divertenti, perchè le serate non dovevano essere musone". Pierluigi Faraone, detto Peter, sta parlando in aula a Bari nell’udienza del processo escort sulle serate organizzate nelle residenze di Silvio Berlusconi fra il 2008 e il 2009. Faraone è uno degli otto imputati, insieme con l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, suo fratello Claudio, Sabina Beganovic, le attrici Letizia Filippi e Francesca Lana (vedasi rettifica in coda), e l'amico e socio in affari di Tarantini, Massimiliano Verdoscia, accusati di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione.

Secondo le indagini della magistratura barese, Faraone, di professione 'public relations' in noti locali di Milano e Porto Cervo, avrebbe organizzato alcune delle serate oggetto del processo. Sottoponendosi all’interrogatorio, il 'pr' genovese 60enne sta rispondendo alle domande del pm Eugenia Pontassuglia spiegando le caratteristiche che dovevano avere le ragazze da invitare alle feste.

"Tarantini voleva persone carine alle sue feste, ma non mi ha mai fatto esplicite richieste di ragazze sessualmente disponibili". La Procura ha fatto sentire in aula intercettazioni telefoniche in cui Faraone parla di ragazze "da combattimento", spiegando però che il riferimento è alla "predisposizione a divertirsi". Faraone ha ricordato di aver girato a Tarantini il contatto telefonico di Barbara Guerra e della modella serba Nina Senicar. "In alcune occasioni ho chiesto a Gianpaolo – ha spiegato – di far presente a Berlusconi che molti degli invitati alle sue cene erano miei contatti".

Il 'pr' ha ricordato di aver partecipato ad una sola cena ad Arcore con Tarantini a casa del presidente Berlusconi nel novembre 2008. "C'era chi suonava e cantava e lui (Berlusconi, ndr) raccontava barzellette. Erano cene particolari – ha detto l'imputato – in cui bisognava spiegare alle ragazze come comportarsi, l’abbigliamento da usare e il trucco non troppo marcato. Dovevano essere ragazze carine, non volgari, non tristi, giuste".

FRANCESCA LANA: MAI ORGE O SPOGLIARELLI - Francesca Lana (foto), imputata nel processo, ha mostrato in aula gli "omaggi" ricevuti dopo una cena a casa di Silvio Berlusconi, nel dicembre 2008.

Una spilla con una farfalla di metallo e pietre colorate, un bracciale e una collana con un grande ciondolo in pietra a forma di cuore. "Bigiotteria" ha precisato la ragazza rendendo dichiarazioni spontanee. "Come potete vedere non sono gioielli - ha detto – era sulla tavola dopo la cena, a disposizione degli ospiti. Bigiotteria per le donne e cravatte per gli uomini".

"Non ho mai avvertito la presenza di escort o attività di prostituzione", ha spiegato Francesca Lana circa le due cene a Palazzo Grazioli alle quali ha partecipato nel dicembre 2008. Alla prima serata andò su invito di Manuela Arcuri, "che per me era come una sorella maggiore". "Per me quella cena fu un evento eccezionale – ha raccontato - perchè avevo aspirazioni nel mondo dello spettacolo e Silvio Berlusconi era il capo di tutte le reti Mediaset".

Ha riferito di aver passato la notte a Palazzo Grazioli e di aver atteso la mattina per parlare con Berlusconi, senza riuscirvi per impegni di lavoro dell’ex Cavaliere. Qualche giorno dopo Francesca Lana partecipò ad un’altra cena. "Portai a Berlusconi una penna d’argento per ringraziarlo per la sua ospitalità – ha detto in aula – e lui ricambiò con un rosario benedetto da Papa Giovanni Paolo II".

La ragazza, che oggi vive a Londra e fa l’agente immobiliare, dice di non aver "mai partecipato a orge o spogliarelli" e di "vergognarsi molto per le volgarità dette al telefono con Tarantini". Con la voce rotta dal pianto, ha spiegato di aver "millantato di essere quella che non ero. L’idea di andare a letto con Manuela e Berlusconi mi sembra una barzelletta, un film comico. L’idea che una ragazza debba concedersi ad un uomo per ottenere un lavoro mi sembra retrograda e maschilista. Questo processo per me – ha detto – è una ferita dolorosissima".

ULTIMA UDIENZA IL 5 OTTOBRE - L'appartamento da 1,4 milioni di euro acquistato da Sabina Began e pagato, ritengono gli investigatori, da Silvio Berlusconi, sarà al centro dell’ultima udienza dibattimentale del processo 'escort' in corso a Bari.

Accogliendo la richiesta del pm Eugenia Pontassuglia, il tribunale ha disposto che nella prossima udienza del 5 ottobre siano ascoltati i due finanzieri di Roma che hanno eseguito gli accertamenti su quell'acquisto. In particolare i militari dovranno riferire con quali soldi, stando alle loro verifiche, quell'immobile nel centro di Roma sia stato acquistato dalla cosiddetta 'Ape Reginà delle feste dell’ex premier, proprio nel periodo in cui la Procura di Bari indagava sulle feste a casa dell’ex Cavaliere.

Nella stessa udienza la procura terrà la requisitoria finale con le richieste di condanna o assoluzione per i sette imputati, tra cui Sabina Beganovic e i fratelli Gianpaolo e Claudio Tarantini, accusati di favoreggiamento della prostituzione.

LA RICHIESTA DI RETTIFICA DEL DIFENSORE DI FRANCESCA LANA: L'avv. Massimo Caria, in riferimento all'articolo pubblicato sulla nostra testata on line, in una nota sottolinea che "Francesca Lana non è imputata di associazione per delinquere, ma del diverso e meno grave reato di tentativo di induzione alla prostituzione, senza alcun collegamento con l'associazione per delinquere delineata dalla Procura di Bari".

La Gazzetta precisa che il testo per il quale si richiede la rettifica era stato pubblicato dall'Agenzia Ansa Puglia il 24 luglio 2015 (ore 10:51).

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