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Martedì 21 Novembre 2017 | 01:56

Riapre e assume dipendenti il bar confiscato alla mala

Riapre e assume dipendenti il bar confiscato alla mala
BARI - Confiscato alla mafia e restituito alla città, il 'FalCafe” nella stazione di Bari centrale delle Ferrovie Appulo Lucane in piazza Moro a Bari sarà inaugurato lunedì prossimo. Il bar è di proprietà della Sebasta srl, società in amministrazione giudiziaria recentemente sottoposta a confisca di prevenzione dal Tribunale di Bari in quanto ritenuta nella disponibilità di un sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno e dichiarato decaduto da licenze e autorizzazioni.  Saranno regolarizzati 5 lavoratori e il bar sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 6 alle 23 a disposizione dei circa 3 milioni di utenti che ogni anno passano dalla stazione Fal.
"L'apertura di questo nuovo esercizio – ha commentato la presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Bari, Francesca La Malfa – testimonia l’impegno del Tribunale e dell’amministrazione giudiziaria di assicurare non solo il pieno esercizio delle attività in corso, mantenendo i posti di lavoro già in essere, ma anche di favorire le iniziative imprenditoriali rendendo così produttivi i beni confiscati e assicurando nuovi posti di lavoro".

"L'inaugurazione di questo bar, che è anche un simbolo della legalità e della forte presenza dello Stato, è per noi motivo di grande orgoglio" ha dichiarato il presidente delle Fal, Matteo Colamussi, il quale ha sottolineato che il nuovo locale consentirà di "alzare ulteriormente il livello dei nostri servizi già molto migliorato negli ultimi anni con il rinnovo di oltre l’80 per cento dei nostri treni, l’abbattimento quasi totale dei ritardi, la messa in sicurezza ed il potenziamento delle linee, la possibilità di viaggiare con bici al seguito, le APP per Ios e Android che consentono di acquistare biglietti e controllare gli orari di bus e treni ed il cui utilizzo sarà favorito anche dal servizio wi-fi gratuito che sarà offerto dal FalCafè".

All’inaugurazione del bar parteciperanno, oltre al giudice La Malfa e a Colamussi, il presidente del Tribunale di Bari, Vito Savino, il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, l’assessore regionale alla Mobilità, Giovanni Giannini, rappresentanti dell’associazione Libera, i vertici regionali e provinciali dei Carabinieri.

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