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Venerdì 24 Novembre 2017 | 21:18

La Murgia dice no al deposito di scorie

La Murgia dice no al deposito di scorie
di FILIPPO MELE

SCANZANO JONICO - La Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) ad ospitare il Deposito unico delle scorie radioattive del Belpaese, è da lunedì, segretata, sulle scrivanie dei ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico. L’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) l’ha consegnata come da road map del Governo guidato da Matteo Renzi. La notizia, data ieri dalla Gazzetta tra i primi giornali del Paese, ha scatenato immediatamente il «toto sito» con la «levata di scudi» in moltissimi centri che si sentono «minacciati» dalla possibilità di avere il Parco tecnologico ed il cimitero atomico in casa.

Quali in Basilicata potrebbero essere i siti potenzialmente idonei? Il nostro giornale il 24 settembre 2010 pubblicò i nomi di Matera e Montescaglioso con l’area murgiana pugliese circostante, Montalbano Jonico, Banzi, Palazzo San Gervasio e Genzano di Lucania, come riferiti da una autorevole fonte istituzionale che volle mantenere l’anonimato. Allora si trattava di una mappa, coperta da segreto, della Sogin, la stessa spa di proprietà del ministero del Tesoro che ha redatto la Cnapi. Si parlava di 52 siti, oggi di 60. La Gazzetta non fu smentita. E l’esistenza della mappa da 52 siti fu confermata dal sottosegretario Stefano Saglia. Sono passati 5 anni. Ed è stata redatta una Guida tecnica da Ispra e Iaea (l'Agenzia internazionale per l’energia atomica) con 15 criteri di esclusione per la scelta dei siti. Sono esclusi i centri indicati nel 2010 dalla Gazzetta? Non resta che attendere.

Intanto, ad Altamura e Matera, hanno già cominciato il «fuoco di sbarramento» contro una possibile indicazione della ubicazione del Deposito delle scorie d’Italia a pochi km dalla città dei Sassi, capitale europea della cultura 2019. «Ho fatto presente ai vertici della Sogin che se il territorio murgiano sarà tra i luoghi prescelti per ubicarvi il Deposito unico delle scorie faremo la nostra opposizione ricordando quanto accaduto a Scanzano e come la nostra terra sia stata vessata da altri scempi ambientali», ha dichiarato l’on. Liliana Ventricelli (Pd). «Siamo nettamente contrari a priori alla localizzazione del Deposito unico delle scorie d’Italia in qualsiasi area della Basilicata. Non c'è bisogno che ce lo chiediate». Così hanno risposto l’on. Cosimo Latronico (Forza Italia) ed Angelo Tortorelli, presidente del Consiglio comunale e della Camera di commercio di Matera, alla nostra domanda sulla possibilità che la Murgia sia stata inserite nella Cnapi. Latronico: «Vogliamo l’intera Basilicata denuclearizzata. Dovunque siano le aree individuate nella nostra regione noi diciamo no. E le barre di Elk River, custodite nella piscina dell’Itrec di Rotondella, tornino negli Usa». Tortorelli: «La mia posizione da cittadino e da esponente delle istituzioni è nettamente contraria a Depositi nucleari sulla Murgia. Non vogliamo fare di Matera capitale della cultura 2019 una pattumiera a Sud di trivelle petrolifere ed a Nord di scorie radioattive».

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