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Lunedì 20 Novembre 2017 | 10:16

Sindaco Molfetta: «Cambino dirigenti del Pd o confermo le dimissioni»

Sindaco Molfetta: «Cambino dirigenti del Pd o confermo le dimissioni»
MOLFETTA (BARI) – "I sindaci non possono stare sul Tagadà, non si può passare da conflitto a conflitto: o cambia la classe dirigente del Pd o confermerò le mie dimissioni". Lo ha detto il sindaco dimissionario di Molfetta (Bari), Paola Natalicchio, ai giornalisti convocati nel pomeriggio per una conferenza stampa e ai suoi concittadini.

Questi ultimi li ha incontrati, erano alcune centinaia, nella fabbrica di San Domenico. Ha parlato loro seduta su un palco, con le gambe incrociate, sciorinando date, dettagli, dichiarazioni e polemiche che sono sfociate nella profonda crisi che venerdì scorso, 17 luglio, ha portato alle sue dimissioni. "Le cose fra me e il Pd vanno male – ha detto senza mezzi termini Natalicchio – mi sento soffocare al tavolo di maggioranza, dove per due volte ho ricevuto le dimissioni di Tommaso Spadavecchia, assessore del Pd, un partito che non ha firmato lo schema di bilancio e che quando ho detto "va bene facciamo il rimpasto", sono arrivate le dimissioni del presidente della commissione urbanistica, Annalisa Altomare".

Paola Natalicchio, eletta sindaco due anni fa, ha spiegato come tutto sia cominciato all’indomani delle elezioni regionali, quando Guglielmo Minervini (ex assessore regionale del Pd) si è candidato nella lista Noi a Sinistra. Paola Natalicchio è una sostenitrice di Minervini. Da dopo, ha spiegato Natalicchio, è come se fosse cominciata una "rappresaglia". Il sindaco dimissionario di Molfetta si è rivolta, dopo quanto accaduto, al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che "non è stato abbastanza incisivo", ha riferito, e si è confrontata anche con il sindaco di Bari, Antonio Decaro (Pd) e con Debora Serracchiani, presidente del Friuli Venezia Giulia, e vicesegretario nazionale del Pd.

"Mi sono dimessa veramente, voglio vedere come funziona la politica, cosa succede se se ne va un sindaco e voglio vedere se Serracchiani, Emiliano, se la classe dirigente nazionale e regionale del Pd è più interessata a salvare il sindaco di Molfetta o la classe dirigente del Pd di Molfetta", ha concluso Natalicchio.

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