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Giovedì 23 Novembre 2017 | 17:59

Bari, guerra tra clan georgiani catturato mandante delitto 

Bari, guerra tra clan georgiani catturato mandante delitto 
E' stato estradato dal Portogallo ed arrestato all’aeroporto di Roma Fiumicino in esecuzione di una misura cautelare emessa dal Tribunale di Bari Kvicha Kakalashvili, 35enne georgiano con precedenti di polizia, accusato di essere il principale ideatore ed uno degli autori materiali dell’omicidio di Revaz Tchuradze realizzato nel gennaio 2012 nell’ambito di contrasti tra due organizzazioni criminali transnazionali georgiane. Altri quattro presunti complici sono già stati arrestati.

Kakalashvili, arrestato da personale del servizio centrale operativo, della squadra mobile di Bari e della polizia di Frontiera di Fiumicino, era sfuggito alla cattura nell’ambito della operazione 'shodkà, avviata subito dopo l’omicidio di Tchuradze e conclusasi, nel giugno 2013, con l’esecuzione di un provvedimento restrittivo nei confronti di 28 componenti delle due organizzazioni originarie della Georgia. L’uomo aveva lasciato l’Italia la sera stessa dell’agguato e si era inizialmente rifugiato in Grecia sotto la protezione dell’organizzazione criminale mafiosa di origine russofono-georgiana denominata "clan Tiblisi-Rustavi". E’ stato rintracciato dall’Interpol, ed arrestato in esecuzione del mandato di arresto Europeo a Lisbona, ove si trovava ristretto per reati commessi su quel territorio.

Nel corso dell’indagine sono emersi continui rapporti tra lo stesso Kakalashvili ed i fratelli Shushanashvili, Lasha e Kakaber, ritenuti dalle principali polizie europee e dall’Fbi statunitense, tra gli uomini più pericolosi della mafia Russa, ed entrambi attualmente detenuti in Spagna.

Secondo quanto accertato dalla polizia, Kakalashvili, rappresentante in Italia per il clan Rustavi/Tiblisi, aveva avuto nell’estate del 2011 un acceso contrasto con la vittima,  Tchuradze , appartenente al clan opposto (Kutaisi), nella gestione delle estorsioni nei confronti delle agenzie di spedizioni presenti nel capoluogo pugliese. Fu così decisa, ed autorizzata dai vertici del clan, la morte di Tchuradze, programmata in ogni dettaglio dal Kakalashvili e portata a termine con la complicità di altri quattro georgiani, tutti già arrestati, tra cui una donna titolare di una delle agenzie di spedizioni ubicate in Piazza Moro, nel centro di Bari.

Lo scorso 15 luglio scorso è stato arrestato sempre a Fiumicino il quarto componente del commando, Gudadze Vakho 27enne, anche lui proveniente da Lisbona. I presunti autori dell’omicidio sono stati arrestati dal giugno 2013 ad oggi, in Portogallo, Germania e Belgio.

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