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Sabato 25 Novembre 2017 | 06:49

Introna: «La mia Puglia ha brillato in sobrietà»

Introna: «La mia Puglia ha brillato in sobrietà»

Il 22 si insedia il nuovo Consiglio regionale e l’assemblea, per l’occasione, sarà presieduta dal consigliere anziano tra quelli eletti nell’ultima tornata del 31 maggio. Sarà dunque Paolo Pellegrino, candidato nella lista civica la Puglia con Emiliano, in attesa del voto dell’aula che incoronerà alla presidenza Mario Loizzo, riconfermato consigliere del Pd, a sostituire Onofrio Introna, che ha coordinato l’ufficio di presidenza e i lavori delle massime assise regionali nell’ultimo quinquennio. Introna, in documento di saluto può tracciare un bilancio di questa esperienza vantando la Puglia come «terra dell’accoglienza e Regione virtuosa. È tra le poche, forse l’unica del Mezzogiorno, ad avere mantenuto un profilo rispettoso del denaro pubblico, impiegato solo a fini istituzionali, con una sobrietà premiata dai risultati. La nona può essere affidata agli archivi come una legislatura dell’unità, che ha visto tutte le forze politiche unanimi su grandi temi: la battaglia per la difesa dei tribunali minori, per l’altà velocità dei treni sulla dorsale adriatica e sulla linea Bari-Napoli, la campagna contro le trivelle e il petrolio in mare, il contrasto al gioco d’azzardo (la Puglia è tra le regioni leader della sfida alla ludopatia)».

Introna non risparmia plausi. «Un merito oggettivo del Consiglio regionale che ho avuto l’onore di presiedere dal 27 maggio 2010 - racconta - è l’aver avviato autonomamente il contenimento dei costi della politica. Siamo stati i primi a porci il problema, a tagliare, quando ancora non erano esplosi i casi “spese pazze”, “Fiorito”, “mutande verdi”. Le spese complessive di funzionamento del Consiglio già non superavano i 100mila euro annui complessivi, vale a dire la somma che in altre Regioni era assegnata singolarmente ad ogni consigliere per gli extra. Eppure le abbiamo ridotte ulteriormente ed abbiamo cancellato le auto blu: l’unica rimasta al Consiglio è quella a disposizione del Presidente e il contachilometri segna quasi 600mila chilometri».

Ancora sulle spese del consiglio, Introna Introna può dire che «la Puglia è la regione più leggera per i contribuenti. Ha iniziato, nel novembre 2012, eliminando il vitalizio e l’assegno di fine mandato, poi facendo proprie le indicazioni della Conferenza Stato-Regioni, che ha unificato la giungla retributiva. Ora tutti i consiglieri regionali d’Italia ricevono le stesse indennità e ai pugliesi sarà applicato un trattamento pensionistico calcolato col sistema contributivo, come per tutti i lavoratori, mentre è eliminata ogni forma di “fine mandato”».

Di questo atteggiamento «virtuoso, ricorda il presidente del Consiglio regionale uscente, ha dato conto anche la Corte dei Conti. «I Gruppi consiliari - continua - hanno usato le risorse a soli fini istituzionali, contenendo le spese  e conseguendo importanti economie, tanto che molti hanno restituito parte dei pur ridotti fondi ricevuti annualmente. È un percorso che ha reso quella appena conclusa una legislatura di autoriforma, a partire dalla modifica dello Statuto, in doppia lettura nel 2012, che ha ridotto il numero dei consiglieri regionali da 70 a 60, subito dopo a 50 (più il presidente eletto). E sempre per contenere i costi, abbiamo ridotto il numero degli assessori da 14 a 10, di cui massimo due esterni. Mentre affidiamo alla nuova legislatura la prima sede del Consiglio regionale della Puglia dal 1970, in completamento in via Gentile e la localizzazione di parte della Biblioteca consiliare nella Cittadella della Cultura, in progetto nell’ex Caserma Rossani sempre a Bari».

Un rammarico, Introna ce l’ha. «Non essere riuscito a fare approvare le norme utili a favorire la “parità di genere”. Rimane per me una vera ferita. Alla conclusione del mandato, ringrazio quanti hanno consentito all’Ufficio di Presidenza e a me di raggiungere questi traguardi, confortati dalla condivisione dei capigruppo consiliari, in un percorso di coerente e costante riduzione di benefit, costi, spese, che ha dato ai cittadini un segnale di attenzione ai loro problemi. E voglio accomunare in un pensiero riconoscente - chiude Introna - tutti i colleghi, di maggioranza e delle minoranze, i dirigenti e l’intero personale del Consiglio».

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