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Martedì 21 Novembre 2017 | 22:04

Omicidio fotografo Bari: La Cassazione annulla sentenza a 30 anni al figlio

Omicidio fotografo Bari: La Cassazione annulla sentenza a 30 anni al figlio
BARI – Nicola Scanni è colpevole di aver ucciso il padre Mario, noto fotografo barese, il 22 agosto 2010, ma non avrebbe agito con premeditazione. La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna a 30 anni di reclusione emessa dalla Corte di assise di appello di Bari nel marzo 2014 con riferimento alla contestata aggravante della premeditazione.

Dovrà essere celebrato, dunque, un nuovo processo di secondo grado unicamente per rideterminare la pena inflitta all’imputato.

Lo stesso pg, nella discussione, aveva chiesto l’annullamento con rinvio ritenendo di dover escludere l’aggravante della premeditazione. Il delitto, secondo il procuratore generale, lo avrebbe commesso il figlio ma in un gesto d’impeto.

Nei tre gradi di giudizio Scanni ha affrontato i processi da imputato a piede libero. Fu arrestato un mese dopo il delitto ed è stato detenuto nel carcere di Bari fino al dicembre 2011 (per 15 mesi) quando è stato scarcerato dopo l’assoluzione ottenuta in primo grado al termine di un processo celebrato con rito abbreviato. Sentenza poi ribaltata in secondo grado con la condanna a 30 anni di reclusione per il reato di omicidio volontario con le aggravanti della premeditazione e del rapporto di parentela con la vittima.

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