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Venerdì 17 Novembre 2017 | 18:34

Bari, cena in bianco è conto alla rovescia ma top secret il luogo

Bari, cena in bianco è conto alla rovescia ma top secret il luogo
di LIA MINTRONE

BARI - È iniziato il conto alla rovescia per l’evento più atteso dell’anno, «Le diner en blanc» in versione barese. Giovedì sera, 16 luglio, migliaia di persone si riverseranno nel luogo prescelto della città per dare vita al momento conviviale ormai amato dai baresi e non solo. Sono 8.500 le iscrizioni pervenute al comitato organizzatore composto da Rosa Armenise, art director e promotrice, Vanni Marzulli, ormai da un anno delegato del sindaco per la promozione e il marketing del territorio, Edo Giua, Anna Cavallo, Almerico Brancaccio e Mario Ferorelli.

I numeri di quest’anno sono da far tremare i polsi. Ma la «banda» degli impavidi organizzatori, accetta la sfida pur non nascondendo una certa ansia. Non sarà facile gestire 8.500 persone provenienti non solo da Bari ma anche da tanti paesi limitrofi. La «location» in cui si svolgerà la cena è ancora top secret. Il «toto-luogo», che da giorni impazza sui social network, vede in pole position Punta Perotti, la Fiera del Levante, lo stadio San Nicola e un luogo simbolico del Murattiano. Ma gli organizzatori tengono duro e non si lasciano sfuggire nulla.

D’altronde la particolarità di questa cena, che ormai è diventata un fenomeno mondiale che abbraccia tutti i continenti, è proprio il fatto che il luogo dove si svolgerà si viene a sapere solo 24 ore prima dell’evento. Nata in sordina nel 2013, la prima edizione vide a Bari 1.800 partecipanti. Il capoluogo barese è stato il primo del sud Italia ad organizzare la «Cena in bianco». Quella del 2014 contò 5.400 persone. Quest’anno, stando alle previsioni, si dovrebbe fare il botto di presenze.
Ma l’edizione 2015 di «Bari Bianca - A cena insieme» si colora di solidarietà. Per volere degli organizzatori, tutti i partecipanti potranno versare, a propria discrezione, una cifra simbolo da devolvere alla «Onlus Santa Chiara», la mensa della Cattedrale, la più grande della città dove, ogni giorni, centinaia di persone vengono rifocillate. Il codice Iban per versare un contributo è IT95I054240401000001063977. Inoltre, alla serata, sarà presente anche l’Ant, l’Associazione nazionale per la lotta ai tumori, con ben due postazioni dove i partecipanti potranno acquistare palloncini bianchi e stelle filanti. Il ricavato sarà esclusivamente dell’Ant.

E veniamo alla cena vera e propria. Fervono i preparativi per gli addobbi delle tavole e per gli abiti di ladies e gentlemen che dovranno essere rigorosamente bianchi. Così come tutto il resto. Ricordiamo che la «Cena in bianco» ha delle regole ferree: niente roba di carta o di plastica; piatti, posate, bottiglie, bicchieri e addobbi devono essere rigorosamente bianchi e di porcellana o vetro. Banditi anche i tovaglioli di carta, lo «statuto» prevede solo quelli in stoffa. Stessa condizione per le tovaglie. Particolarmente apprezzate saranno, come sempre, candele e candelabri, le luci soffuse e calde regaleranno u n’atmosfera ancora più magica alla serata. I partecipanti dovranno portarsi da casa anche sedie e tavoli e dovranno pulire tutto ciò che avranno sporcato. Sono vietati gli animali e sconsigliati i bambini.

La cena inizierà alle 21 spaccate. Con lo sventolio collettivo dei tovaglioli si darà inizio ai «baccanali». A mezzanotte e mezza, subito dopo i balli, tutti a casa. Un consiglio alle signore baresi. Almeno la sera della «Diner en blanc» cucinate qualcosa con le vostre manine. Il catering è freddo e decisamente poco conviviale. Per una volta, dilettatevi. Nessuno è mai morto per aver cucinato troppo.

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