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Domenica 19 Novembre 2017 | 02:31

Divina Provvidenza, sì della Giunta Senato ad arresto sen. Azzollini (Ncd) 13 a favore: (Pd, M5S, Lega), 7 contro La decisione ora al vaglio dell'Aula

Divina Provvidenza, sì della Giunta Senato ad arresto sen. Azzollini (Ncd) 13 a favore: (Pd, M5S, Lega), 7 contro La decisione ora al vaglio dell'Aula
 La Giunta per le immunità del Senato accoglie la richiesta dei magistrati di Trani di mettere agli arresti domiciliari il senatore di Ncd, Antonio Azzollini. Hanno votato a favore dell’arresto in 13, 7 i contrari. La decisione della Giunta dovrà ora passare al vaglio dell’Aula.

LEGA VOTA SI' AD ARRESTO - A favore dell’arresto del senatore di Ncd, Antonio Azzollini, si è espressa anche la Lega. In Giunta per le immunità del Senato, infatti, sono stati 13 i senatori a dire di sì alla richiesta dei magistrati di Trani (8 Pd, più 4 M5S, più la Lega), mentre i no sono stati 7 (2 di FI, più 3 di Ncd, più Buemi, più Ferrara di Gal). Il senatore azzurro Giacomo Caliendo, infatti, non prende più parte ai lavori della Giunta da quando questa ha detto sì alla decadenza di Silvio Berlusconi dal mandato parlamentare.

VOTO IN UN CLIMA TRANQUILLO - A parte l’amarezza e la netta contrarietà di Fi, Ncd e Gal, il clima in giunta, secondo quanto si apprende, si sarebbe rivelato "piuttosto tranquillo". Chi si è opposto alla richiesta di arresto nei confronti di Azzollini, come ad esempio Enrico Buemi (Psi), ha fatto il suo intervento e poi si è espresso anche in dichiarazioni di voto. L’appello alla maggioranza, soprattutto da parte di Ncd, è stato quello di "votare secondo coscienza e non per opzione politica", ma la replica da parte del Pd è stata per lo più unanime: "Non ha senso creare un contrasto tra organi costituzionali su questa vicenda" soprattutto dopo la decisione del Tribunale del Riesame di respingere il ricorso di Azzollini contro la richiesta di arresto della Procura e del gip di Trani.

IL PRESIDENTE STEFANO NON AVREBBE ESPRESSO ALCUN VOTO - Secondo quanto si apprende il presidente della giunta Dario Stefano, relatore del caso Azzollini, non avrebbe espresso alcun voto. Ora dovrà essere l’Aula di Palazzo Madama a pronunciarsi sulla decisione della giunta ed Ncd annuncia battaglia. Non solo vorrebbero presentarsi comunque con una relazione di minoranza, nonostante quella fatta dal relatore Stefano sia stata accolta dalla giunta, ma si confida già nella possibilità "che si arrivi ad una decisione diversa in sede di voto segreto".

STEFANO: GIUNTA ORGANO GIURISDIZIONALE - "La mia relazione esprime un punto di vista assolutamente coerente con l’intera attività della Giunta. Vorrei ricordare che noi non siamo un organo giurisdizionale". Così il presidente della Giunta per le immunità del Senato, Dario Stefano, commenta l’accoglimento della sua proposta di dire sì all’arresto di Antonio Azzollini (Ncd) da parte della Giunta con 13 sì e 7 voti contrari.
"Nella mia relazione – conclude – ho espresso il punto di vista che mi sono formato leggendo gli atti a disposizione".

MALAN (NCD): SI' AD ARRESTO FATTO GRAVE - La decisione della Giunta per le immunità del Senato di dire sì all’arresto di Antonio Azzollini (Ncd) è considerata dal senatore Lucio Malan (FI) "un fatto estremamente grave". Secondo lui, infatti, il quadro che emerge dall’ordinanza del gip di Trani "è estremamente lacunosa" e basata su testimonianze "che si sono rivelate inattendibili".

AUGELLO: CONTINUEREMO NOSTRA BATTAGLIA - "Noi faremo una relazione di minoranza in Aula perchè consideriamo questa una partita ancora aperta, tutta da giocare sia nell’Aula del Senato, sia nelle aule giudiziarie di Trani". Così commenta l’ok della giunta per le Immunità del Senato agli arresti domiciliari per Antonio Azzollini (Ncd), il senatore Andrea Augello. "Costruiremo la nostra battaglia nei prossimi giorni - avverte Augello che è componente della giunta per le Immunità - perchè a nostro avviso c'è stata una vera e propria violazione della Costituzione da parte della Procura di Trani. Il suo è stato un intervento pregiudiziale senza aver prodotto alcun elemento attendibile nei confronti del senatore Azzollini. A nostro avviso bisogna andare a vedere quello che sta succedendo alla Procura di Trani. E’ la seconda volta che commette un’azione così, bisogna andare a controllare".

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Nella foto il sen. Azzollini a Molfetta al funerale del vescovo (ft. Calvaresi)

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