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Venerdì 24 Novembre 2017 | 13:54

Università: docente interdetta altri sette indagati a Bari

Università: docente interdetta altri sette indagati a Bari
 BARI – La misura cautelare personale della sospensione dall’esercizio della professione di docente universitario per 12 mesi è stata eseguita dai militari della Guardia di finanza nei confronti di Marina Calamo Specchia (nella foto). Lo ha deciso il gip del Tribunale di Bari Francesco Agnino accogliendo la richiesta di interdizione avanzata nelle scorse settimane dai pm Luciana Silvestris e Renato Nitti.

La docente, ordinario di Diritto Pubblico Comparato presso il Dipartimento Giuridico delle Istituzioni, Amministrazione e Libertà dell’Università di Bari, risponde di peculato continuato e falso in atto pubblico.

La misura è stata disposta nell’ambito della più ampia indagine, chiamata 'Do ut des' sulla presunta "illecita gestione dei fondi ricerca destinati a progetti di rilevante interesse nazionale (c.d. PRIN 2007, avente ad oggetto 'Magistrature, giurisdizioni ed equilibrio istituzionalè), progetto del quale Calamo Specchia – spiega la Procura – era compartecipe quale responsabile scientifico dell’Unità locale dell’Università degli Studi di Bari".

Secondo gli inquirenti baresi sarebbero emerse "varie vicende di utilizzo strumentale e a fini esclusivamente personali delle somme, con fittizi conferimenti a più ricercatori del Dipartimento di incarichi di missione anche all’estero, realizzate anche mediante atti pubblici ideologicamente falsi".

Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare, la Procura ha notificato dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, oltre alla Calamo Specchia, nei confronti di altre sette persone, tra le quali l’imprenditore Marco Terzi, marito della docente, Silvio Suppa, professore ordinario di Storia delle Dottrine Politiche presso l’Università di Bari, ricercatori e dottorandi.

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