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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 12:10

Incendio nave con mezzi militari Procura di Bari apre inchiesta

Incendio nave con mezzi militari Procura di Bari apre inchiesta
BARI – La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta sull'incendio a bordo della nave cargo Altinia, divampato per cause non ancora accertate tra il 5 e 6 maggio 2014 al largo delle coste somale, mentre trasportava dall’Afghanistan verso l’Italia mezzi militari per conto del ministero della Difesa italiano.

L’indagine è di competenza della magistratura barese perchè la nave è iscritta nel registro marittimo di Bari e riguarda sia l’accertamento della natura del rogo – in cui nessuno a bordo rimase ferito, mentre alcuni mezzi furono danneggiati – sia presunte irregolarità emerse circa la stipula del contratto di noleggio.

Stando agli accertamenti della Guardia Costiera, coordinati dal pm Baldo Pisani, l’incendio sarebbe divampato nella sala motori e avrebbe poi interessato il garage. Nel fascicolo sono indagate due persone, il comandante della nave cargo e l'armatore, accusate di frode in pubbliche forniture e incendio colposo. Parte offesa il Ministero della Difesa.
Nelle scorse settimane la Procura ha notificato i due avvisi di garanzia contestualmente ad un avviso di conferimento incarico per un consulenza tecnica effettuata a bordo della nave, ormeggiata per due giorni nel porto di Civitavecchia.

Oltre ad accertare le cause del rogo avvenuto tra il 5 e il 6 maggio mentre la nave navigava nel golfo di Aden, la Procura di Bari sta passando al setaccio gli atti relativi al contratto di noleggio da centinaia di migliaia di euro sottoscritto con il ministero, per verificare che i requisiti richiesti dal bando per il trasporto dei mezzi militari corrispondano effettivamente alle caratteristiche della nave. La vicenda è tra l’altro al centro di un procedimento amministrativo scaturito dal ricorso presentato da una società non risultata vincitrice della gara.

 L’Altinia, di proprietà del gruppo Visentini ma nella disponibilità della società Saima Avandero e poi noleggiata dal ministero della Difesa, era partita da Abu Dhabi con destinazione Salerno, piena di materiali trasferiti via aereo dall’Afghanistan negli Emirati Arabi Uniti. A bordo anche decine di blindati Lince e Freccia in dotazione all’Esercito ed in particolare al contingente italiano ad Herat.

Quando è divampato l’incendio l’equipaggio ha abbandonato la nave ed è stato soccorso da una nave della Marina cinese in pattugliamento e scorta antipirateria.

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