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Venerdì 17 Novembre 2017 | 22:12

Soldi per insabbiare l'indagine finanziere barese si difende

Soldi per insabbiare l'indagine finanziere barese si difende
BARI – "Mi aspettava sotto casa per avere informazioni sull'indagine in cui era coinvolta la moglie, offrendomi qualsiasi somma di denaro, ma io ho sempre rifiutato". In più di tre ore di interrogatorio dinanzi al gip del Tribunale di Bari Gianluca Anglana, il maresciallo della guardia di finanza Gerardo Leone ha chiarito la propria posizione contestando le accuse che due giorni fa lo hanno portato ai domiciliari per i reati di tentata concussione e rivelazione di segreti d’ufficio. Leone è infatti accusato di aver tentato di estorcere 40mila euro ad Alessandro Cataldo, marito di Anita Maurodinoia, consigliere comunale di Bari e della Città Metropolinata, per "insabbiare" un’inchiesta sulla Provincia.

"Il militare ha spiegato in modo convincente come sono realmente sono andati i fatti – ha dichiarato al termine dell’interrogatorio il difensore, Antonio La Scala – fornendo, rispetto all’ipotesi accusatoria una prospettazione un pochino diversa. Ci si augura che l’approfondimento della Procura sugli spunti investigativi forniti avvenga in tempi rapidi".

Leone ha spiegato che da gennaio 2015 ad oggi sarebbero stati centinaia in colloqui con Cataldo e in ogni occasione sarebbe stato il marito del consigliere a cercare il militare chiedendo conferma delle informazioni sull'indagine in corso a carico della moglie. L’indagato ha riferito al giudice e al pm Claudio Pinto di "veri e propri appostamenti". E sarebbe stata la presunta vittima a offrire denaro al finanziere il quale, ha spiegato nell’interrogatorio, avrebbe tentato in tutti i modi di liberarsene fino alla richiesta "provocatoria" dei 40mila euro da consegnare ad un suo superiore, il cui coinvolgimento il maresciallo ha chiarito di aver millantato.  

Questa mattina il difensore di Anita Maurodinoia, Gianni Signorile, ha depositato in Procura istanza formale per ottenere informazioni sul procedimento penale nei confronti della sua assistita.

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