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Venerdì 24 Novembre 2017 | 17:49

Regione Puglia, giovedì proclamati i 50 consiglieri Emiliano a Roma da assessore

Regione Puglia, giovedì proclamati i 50 consiglieri Emiliano a Roma da assessore
BARI – Saranno proclamati ufficialmente domani, 2 luglio, i 50 eletti che sederanno nel Consiglio Regionale della Puglia. L'ufficio centrale regionale della presidenza della Corte di Appello di Bari ha completato le operazioni di verifica dei verbali di tutte le circoscrizioni elettorali pugliesi, incrociando i dati sulle preferenze con quelli resi noti dalle Prefetture dopo lo spoglio.

La cerimonia di proclamazione avverrà alle ore 17 nell’aula magna della Corte di Appello di Bari.

Intanto, il presidente della regione Michela Emiliano oggi a Roma ha partecipato alla Commissione salute della Conferenza delle regioni e delle province autonome, presso l’Ufficio di rappresentanza della Regione Veneto, accompagnato dal direttore d’area, Vincenzo Pomo. "Si tratta del mio esordio come assessore alla Sanità della Regione Puglia mi sono reso conto della grande complessità che il governo della sanità nazionale implica e, soprattutto, della grande capacità di tutte le regioni italiane – con i loro tecnici – di trovare i punti di accordo sui quali fondare l’utilizzo di una spesa pubblica, che ammonta a decine di miliardi di euro e che viene gestita con grande saggezza e intelligenza dalla commissione in dialogo con il ministero della Salute". 

Tra le varie questioni trattate, – informa una nota della Regione – quella più rilevante sulla quale è stato trovato un accordo riguarda l’aumento di alcuni Drg (i costi delle prestazioni) di particolare complessità riguardanti la mobilità, ovvero le cure che vengono prestate fuori regione. "Oggi in modo particolare, nonostante le inevitabili difficoltà e conflitti di interesse, – si legge nel comunicato - è stato trovato questo accordo sulla possibilità di aumentare i costi di alcuni Drg collegati a prestazioni sanitarie di particolare complessità. Questo accordo veniva richiesto in particolare da quelle regioni che hanno ospedali monofunzione, soprattutto i pediatrici e gli oncologici, e che rischiano ove questi aumenti non vengano concessi di avere buchi di bilancio rilevanti. Le regioni invece che subiscono maggiormente la mobilità passiva, e tra queste la Puglia, avevano interesse a contenere questi aumenti per non allargare il proprio disavanzo".

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