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Sabato 18 Novembre 2017 | 22:34

Avrebbe utilizzato soldi pubblici per scopi privati: il pm chiede l'interdizione per docente barese

Avrebbe utilizzato soldi pubblici per scopi privati: il pm chiede l'interdizione per docente barese
BARI – Una richiesta di interdizione di un anno dall’attività professionale è stata chiesta dalla Procura di Bari nei confronti della professoressa Marina Calamo Specchia, docente di Diritto pubblico comparato alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari. Stando alle indagini del Nucleo di polizia tributaria del Comando provinciale della guardia di finanza, coordinato dai pm Luciana Silvestris e Renato Nitti, la docente avrebbe utilizzato alcune migliaia di euro di fondi pubblici per scopi privati. E’ accusata di peculato, falso, abuso d’ufficio e truffa, in concorso con altri otto indagati, tra i quali suo marito Marco Terzi, il professor Silvio Suppa, docente ordinario di Diritto costituzionale, e sei tra ricercatori, dottorandi e un imprenditore. L’udienza per la richiesta di interdizione si è celebrata dinanzi al gip del Tribunale di Bari Francesco Agnino, il quale si è riservato la decisione.

L'inchiesta costituisce uno stralcio della più ampia indagine della magistratura barese su presunti concorsi universitari pilotati e riguarda la gestione delle risorse messe a disposizione dal 2007 al 2010 nell’ambito dei fondi Prin (Progetti di rilevante interesse nazionale).

Alla professoressa Calamo Specchia, difesa dall’avvocato Alessandro Dello Russo, la Procura di Bari contesta due missioni a Milano e ad Edimburgo, l’incarico per l’aggiornamento di un sito internet e l’acquisto di materiale informatico.

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