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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 03:00

Crac della Divina Provvidenza Riesame decide giovedì su Azzollini Il senatore: «Mai amministrato l'ente»

Crac della Divina Provvidenza Riesame decide giovedì su Azzollini Il senatore: «Mai amministrato l'ente»
BARI - È attesa per giovedì la decisione del Tribunale del Riesame di Bari sull'istanza di revoca della misura cautelare avanzata dalla difesa del senatore Antonio Azzollini, coinvolto nell'indagine della Procura di Trani sul crac della Casa Divina Provvidenza che lo scorso 10 giugno ha portato a 10 arresti (sul senatore pende la richiesta di arresti domiciliari dinanzi alla giunta per la autorizzazioni a procedere che sarà discussa mercoledì).

I giudici del Riesame si sono riservati anche le decisioni sugli altri tre indagati nella stessa inchiesta, nei confronti dei quali si sono celebrate oggi le udienze. Si tratta dell' avvocato Antonio Battiante (in carcere), ritenuto ex direttore generale di fatto dell'ente ecclesiastico, Angelo Belsito, ritenuto amministratore di fatto dell'ente dal 2009, l'ex collaboratore della Casa Divina Provvidenza Augusto Toscani (questi tre agli arresti domiciliari).

Le udienze per discutere le istanze di revoca dei domiciliari per suor Marcella Cesa e suor Consolata Puzzello sono state rinviate al prossimo 1 luglio. In serata il tribunale deciderà sulle richieste di revoca delle misure cautelari per l'ex dg dell'ente ecclesiastico, Dario Rizzi (in carcere), l'ex consulente fiscale Antonio Damascelli e la 29enne Adriana Vasiljevic (entrambi ai domiciliari).  Nel fascicolo del magistratura di Trani sono indagate 25 persone, i 10 destinatari degli arresti e altri 25 a piede libero, accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, falso in bilancio, induzione indebita a dare o promettere utilità.

Il senatore Antonio Azzollini ha reso dichiarazioni dinanzi ai giudici del Tribunale del Riesame di Bari contestando tutte le accuse. Tramite il suo difensore, l’avvocato Felice Petruzzelli, Azzollini ha depositato nei giorni scorsi istanza di Riesame e oggi è stata discussa per circa due ore la sua posizione. In particolare il senatore ha negato di aver mai pronunciato la frase della quale due testimoni lo accusano "da oggi in poi comando io, se no...", contestando anche di aver avuto un ruolo di amministratore di fatto dell’ente ecclesiastico, così come contestato dai magistrati di Trani.

Lasciando il Palagiustizia barese di via Nazariantz, Azzollini non ha voluto commentare.

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