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Sabato 25 Novembre 2017 | 12:36

Petruzzelli, 47 orchestrali assunti in pianta stabile

Petruzzelli, 47 orchestrali assunti in pianta stabile
di NINNI PERCHIAZZI

BARI - Fondazione Petruzzelli, al via la prima programmazione dell’era Biscardi-Carofiglio. Produttività maggiorata, la creazione di orchestra e coro stabili (dal 1° gennaio 2016) e il possibile apporto di forze economiche private all’Ente lirico sono i punti cardinali della prossima stagione, ma anche dei progetti. Il consiglio d’indirizzo dell’ente lirico, riunitosi nei giorni scorsi, ha approvato il piano presentato dal sovrintendente Massimo Biscardi che prevede attività ed iniziative per tutto il 2016, ma soprattutto la ristrutturazione del cosiddetto organico funzionale-artistico comprendente orchestra e coro. Nessun mutamento numerico dei due assetti, ma semplicemente una più razionale e armonica composizione dell’orchestra, rispetto a quella ereditata dalla gestione del commissario Fuortes, allestita con i contestati contratti triennali (in scadenza a dicembre prossimo).

LEGGE BRAY - Il nuovo organico funzionale corrisponde al piano di risanamento, in ossequio alla legge Bray con ottantuno assunzioni a tempo indeterminato (47 orchestrali e 34 coristi) per le quali a breve verrà pubblicato il bando di concorso. A livello sindacale, Cisl e Uil chiedeva - no le trasfor mazioni di tali rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato, ma la linea delle stabilizzazioni non è passata. I 47 maestri d’orchestra uscenti (titolari del contratto triennale) se parteciperanno al concorso, saranno esentati dal sostenere la prima prova (le eliminatorie) per accedere direttamente ai test finali.

NUOVA FORMAZIONE - Il sovrintendente ha quindi impostato la futura orchestra con otto primi violini, altrettanti secondi violini, otto viole, sei violoncelli, quattro contrabbassi, un timpano e una coppia (per ciascun strumento) di flauti, oboe, clarinetti, fagotti, corni e trombe. Un organico abbastanza completo che consente di eseguire un repertorio ampio e completo da Mozart, Bach e Vivaldi fino alla letteratura del primo Ottocento. A farne le spese, rispetto all’attuale composizione, il trombone, il basso tuba, l’arpa, il clarinetto basso, l’ottavino e le percussioni, per i quali verranno in ogni caso effettuate le selezioni, in modo da essere chiamati in base alle esigenze volta per volta. In pratica, i cosiddetti aggiunti verranno chiamati (e retribuiti) a singola produzione.

SPONSOR IN ARRIVO? - A quanto pare, lo avrebbe rivelato il presidente Gianrico Carofiglio, ci sarebbero dei privati pronti a sponsorizzare e sovvenzionare le attività della Fondazione. Gli eventuali soci privati - per le gge, av rebbero diritto ad essere rappresentati nel consiglio d’indirizzo - dovranno versare nelle casse dell’ente lirico una somma pari almeno a 400mila euro, ovvero il 5 per cento del contributo ministeriale erogato al Petruzzelli.

PRODUTTIVITÀ - Il piano del sovrintendente parte da un budget di 14 milioni, ma l’ideale sarebbe arrivare a 20 milioni, come auspicato dallo stesso Biscardi subito dopo la sua riconferma. In ogni caso, il teatro sarà utilizzato con l’orchestra che lavora per più di 200 giornate all’anno, ma è una soglia che può tranquillamente essere aumentata, nonostante il problema non secondario del dover ospitare buona parte della produzione artistica cittadina. Dopo il successo riscontrato nello scorso autunno, confermata la produzione delle opere per bambini e ragazzi, sempre nell’ottica di tenere alto il livello della produttività della Fondazione, che lo scorso anno ha portato risultati positivi anche sotto l’aspetto dei contributi ministeriali.

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