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Venerdì 24 Novembre 2017 | 06:41

Processo escort Berlusconi a Bari «accompagnato»

Processo escort Berlusconi a Bari «accompagnato»
BARI - Il Tribunale di Bari ha disposto l’accompagnamento coatto per il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che oggi avrebbe dovuto testimoniare al «processo escort» ma non si è presentato.Silvio Berlusconi sarà accompagnato in auta dai carabinieri il 10 luglio prossimo.  L'ex premier nel processo è solo un testimone citato dalle difese di Massimiliano Verdoscia e Letizia Filippi.

«La decisione del Tribunale di Bari di disporre l'accompagnamento coatto del presidente Silvio Berlusconi dimostra sempre con maggiore forza l’inaccettabile follia persecutoria in atto nei suoi confronti». Lo dichiara Paolo Romani, presidente del gruppo di Forza Italia al Senato.

GHEDINI-SISTO "SURREALE LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI BARI"
«La decisione del Tribunale di Bari di ritenere non provato l’impedimento del Presidente Berlusconi a comparire quale testimone appare davvero surreale. È stata prodotta una lettera autografa attestante l’impegno internazionale a seguito dell’invito con il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin nonchè una attestazione a firma di un parlamentare, quindi un pubblico ufficiale, l’On.le Valentini e sulla sussistenza dell’incontro nei giorni 25-26-27-28 giugno». Lo affermano in una nota congiunta gli avvocati Niccolò Ghedini e Francesco Paolo Sisto.
«A ciò si aggiunga che tutti i principali giornali nazionali nonchè i mezzi televisivi hanno dato ampio risalto a tale delicato incontro che si svolge in un momento così difficile nei rapporti fra l’Europa e la Federazione Russa – proseguono -. Disporre poi l’accompagnamento coattivo nei confronti di un teste che dichiara di essere disponibile per l’udienza immediatamente successiva appare decisione del tutto contraria alle norme previste dal codice. Una decisione così grave dovrà obbligatoriamente essere segnalata al Consiglio Superiore della Magistratura per i provvedimenti del caso. Comunque tale accadimento dimostra una volta di più qual è l’atteggiamento nei confronti del Presidente Berlusconi che in quel processo è semplicemente un testimone che peraltro ha già annunciato che su indicazione dei suoi difensori si avvarrà della facoltà di non rispondere».

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