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Sabato 25 Novembre 2017 | 05:10

Carmela Pagano nuovo prefetto di Bari

Carmela Pagano nuovo prefetto di Bari
BARI – Sicurezza innovazione amministrativa e immigrazione, al centro degli impegni del nuovo prefetto di Bari, Carmela Pagano, primo prefetto donna nel capoluogo pugliese che, dopo l’insediamento, ha incontrato la stampa. «Il mio metodo – ha detto ai cronisti – sarà dare molto spazio al confronto con tutte le istituzioni, all’ascolto delle voci, per riuscire ad avere un quadro più chiaro della situazione e del territorio». Carmela Pagano è già stata in Puglia dal 2010 al 2012, come prefetto di Taranto, prima di Bari è stata a Caserta.

«Conosco Bari, perchè negli anni che ho trascorso a Taranto durante il tavolo di coordinamento regionale sui temi della criminalità e dell’immigrazione, ho avuto modo di confrontarmi con l’allora prefetto Schilardi. Su Bari – ha continuato – si è concentrata una certa apprensione dei cittadini anche ad esempio in tema di criminalità diffusa. Naturalmente – ha spiegato – si può migliorare il dialogo con i cittadini».

Il prefetto, che in mattinata ha incontrato i rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine e nel pomeriggio il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha sottolineato l’importanza di «ampliare il più possibile la sicurezza integrata, la sicurezza urbana che deve essere specificità dei sindaci viene considerata competenza pubblica. Con i sindaci – ha sottolineato – si devono studiare le modalità migliori di intervento. Ci deve essere una piena complementarietà e un colloquio fra forze di polizia statali e locali dove ognuno deve garantire appieno il proprio lavoro».

Il prefetto che in passato si è occupato di sicurezza e innovazione amministrativa, ha ribadito l’importanza del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza che «diventa una cabina di regia strategica».
«Si parla di sicurezza complementare, partecipata. Un ruolo – ha ribadito – va dato anche al cittadino che deve collaborare con le istituzioni. Su Bari – ha dichiarato - c'è un altissimo numero di reati scoperti e alcuni di questi richiedono necessariamente la collaborazione dei cittadini». Quanto all’innovazione amministrativa «c'è molto da lavorare sul rapporto fra amministrazioni. Tutte le politiche devono essere frutto di concertazione. Non si può non agire in modo sistematico e organizzato. Dobbiamo fare meglio – ha concluso – con le risorse che abbiamo».

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