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Lunedì 20 Novembre 2017 | 22:01

Bari, la Fiera sotto la spinta dei privati pronti 5 milioni e 25 nuove rassegne

Bari, la Fiera sotto la spinta dei privati pronti 5 milioni e 25 nuove rassegne
BARI - Il consiglio generale della Fiera del Levante è stato convocato per il 14 luglio. Tra le altre cose sarà chiamato a ratificare, dopo la presa d’atto positiva di ieri da parte del Consiglio d’amministrazione presieduto da Ugo Patroni Griffi, la proposta di valorizzazione delle manifestazioni fieristiche annuali. Meno tecnicamente, insomma, si passa a un modello di gestione privatistica dell’ente fieristico. La proposta economica avanzata da un gruppo al quale partecipa come capofila la Camera di commercio di Bari, socio fondatore della Fiera del Levante, e al quale partecipa Bologna fiere, ovvero il secondo gruppo fieristico in Italia, è stato giudicato soddisfacente. Ma l’ultima parola spetterà, come detto, al Consiglio generale nel quale siedono gli enti fondatori ovvero la Camera di commercio di Bari, il Comune di Bari e la Città metropolitana di Bari già Provincia, e la Regione Puglia.

La proposta di gestione delle manifestazioni fieristiche prevede l’assorbimento di 24 unità di personale, diciotto delle quali in maniera diretta e sei in maniera indiretta. La gestione sarà concessa dietro pagamento di un canone di 100mila euro come quota fissa e variabile in ragione del di 20% sugli utili. Nei primi tre anni di gestione, il nuovo soggetto prevede di effettuare investimenti per complessivi 5 milioni di euro, tre dei quali riservati alla manutenzione strutturale degli immobili. A regime è prevista l’introduzione di 25 nuove rassegne fieristiche, quindici delle quali dedicate ai consumatori e le restanti a saloni specializzati per le imprese. Tra questi sarà compresa un’edizione meridionale di un salone prestigioso, principale evento mondiale per il settore della bellezza, come «Cosmoprof».

All’ordine del giorno della seduta del Consiglio generale che, come detto, si terrà il prossimo 14 luglio, ci sarà anche l’esame della situazione economica finanziaria dell’ente fiera alla luce del piano di ristrutturazione. «Un piano - commenta con orgoglio Patroni Griffi - che per la prima volta dopo quindici anni chiude con un segno positivo nel rapporto tra ricavi e costi. A questo punto, ottenuto questo risultato con i dati economici conformi, il che ci dà ragione della bontà delle scelte effettuate in questi anni, e definito con certezza il mandato per il quale ero stato chiamato alla presidenza della Fiera del Levante, ovvero la valorizzazione dell’ente, ritengo conclusa questa mia esperienza e di tanto farò partecipe il Consiglio generale. Allo stesso modo, anche i consiglieri di amministrazione ritengono adempiuto il mandato dell’incarico ricevuto e chiederanno ai soci di prenderne atto».

g. arm.

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