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Domenica 19 Novembre 2017 | 13:27

Puglia rischio frontiera «Diffidate dei farmaci acquistati su Internet»

Puglia rischio frontiera «Diffidate dei farmaci acquistati su Internet»
BARI - Anche quest’anno, il ministero della salute, l’Aif a, l’Agenzia Dogane e monopoli e i carabinieri per la Tutela della Salute (Nas) hanno condotto un’operazione congiunta finalizzata al contrasto del commercio illegale di farmaci amezzo internet. L’attività si è svolta nell’ambito di una più vasta operazione internazionale, coordinata da Interpol, che ha visto impegnati oltre 115 Paesi. Oltre 93.000, complessivamente, le unità di farmaco sequestrate tra fiale, compresse e capsule, per un controvalore che supera il mezzo milione di euro».

A mettere sull’avviso per i pericoli legati all’esistenza di questo mercato parallelo, il componente del consiglio d’amministrazione di Aifa, Ludovico Abbaticch i o. «I sequestri realizzati nel 2014 - prosegue Abbaticchio - ammontavano invece a 30.000 unità. I prodotti per il trattamento delle disfunzioni erettili continuano indubbiamente a rappresentare la tipologia di prodotto illegale o falsificato maggiormente diffuso (64.714 unità bloccate); tuttavia è altrettanto evidente che la vendita illegale coinvolge sempre più anche prodotti appartenenti ad altre categorie terapeutiche, come per esempio quelli per la perdita di peso (3.849 unità bloccate), farmaci per il trattamento di problematiche psichiatriche o del sistema nervoso (3.616 unità bloccate)».

«Questi risultati sono indubbiamente molto preoccupanti quantitativi così significativi testimoniano che è in crescita il numero di pazienti italiani che acquista prodotti non controllati. Nell’ultimo anno sono stati diversi i casi di decesso, riportati sulle pagine di cronaca, dovuti all’assunzione di farmaci acquistati attraverso tali canali. Continua purtroppo a essere scarsa la consapevolezza dei consumatori su questo tema. La Puglia, come tutte le regioni italiane che sono in rapporto attraverso il mare con aree vaste di povertà all'interno del proprio territorio e verso il Mediterraneo con altre Nazioni dove la povertà e le malattie sono molto più gravi è una regione a rischio».

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