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Giovedì 23 Novembre 2017 | 02:38

Elettrodotto tra Polignano e Durazzo presentato ricorso al Consiglio di Stato

Elettrodotto tra Polignano e Durazzo presentato ricorso al Consiglio di Stato
di Antonio Galizia

POLIGNANO A MARE - Elettrodotto Durazzo-Polignano: il Comune di Polignano a Mare ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro Enel Produzione per opporsi alle autorizzazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Puglia alla società energetica che intende realizzare una merchant-line (linea privata di interconnessione) in corrente continua da 500kv-500Mw, sottomarina e terrestre, tra l’Italia e l’Albania, nel tratto compreso tra la nuova stazione elettrica di Casamassima e quella di Porto Romano a Durazzo. L’approdo è previsto in località San Vito, zona porto turistico, e attraverserà un tratto di Contrada Grottole, area classificata a «vincolo archeologico e di rispetto dei beni storico-culturali», la riserva naturale dei laghi e della gravina di Conversano, i territori di Mola di Bari, Rutigliano, Turi e fino ad approdare nel sito tutelato di Santa Maria di Monticello a Casamassima.Contro questo progetto, il Comune di Polignano aveva presentato ricorso al Tar Puglia, vedendo prima accolta la richiesta di sospensiva poi rigettata ottenendo prima la sospensiva, poi vedendo rigettato il ricorso che chiedeva la valutazione di un percorso alternativo più verso Ripagnola, al confine con Mola, dove non sono presenti Sic (siti di interesse comunitario) e aree coperte da vincoli paesaggistici. «E’ una decisione del tutto inaspettata – commenta il sindaco Domenico Vitto, impegnato anche in una campagna contro le trivellazioni petrolifere – se si tiene conto della pronuncia cautelare accordata dallo stesso Tar Puglia, che nel 2013 accolse la nostra richiesta di sospensiva, motivandola con l’impatto che l’opera avrebbe avuto sul nostro turismo e sui siti individuati, decisione questa che ha superato indenne anche il vaglio del Consiglio di Stato, che ha respinto (luglio 2014; ndr) l’appello cautelare proposto da Enel Produzione».

Ora, come un fulmine a ciel sereno, il Tar ha rigettato il ricorso del Comune. Che non ci sta: «Andremo in fondo a questa vicenda», anticipa Vitto, che ha proposto appello dinanzi al Consiglio di Stato. «Non si può – dice il sindaco della città che nel 2015 si è guadagnata le 5 vele di Legambiente e 8 Bandiere blu – essere per la valorizzazione del turismo, per la salvaguardia dell’ambiente e contemporaneamente permettere di sforacchiarlo a piacimento per realizzare peraltro non un’opera strategica ma un progetto privato. Il percorso individuato presenta secondo noi forti criticità e nell’ordinanza di sospensiva i giudici amministrativi avevano invitato le parti a individuare un percorso alternativo. Ma con chi lo stabiliamo questo percorso se l’incontro non c’è mai stato, come non c’è una proposta progettuale alternativa all’approdo a San Vito, non è mai stata presentata una proposta di variante e né mai Ministero e Regione hanno convocato un tavolo tecnico per vagliare proposte alternative come indicato dai giudici?». Contro il progetto di Enel Produzione ha presentato ricorso al Tar Puglia anche il Comune di Casamassima.

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