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Giovedì 23 Novembre 2017 | 13:58

«Pane sospeso» a Ruvo e Trani un gesto per chi non ha nulla

«Pane sospeso» a Ruvo e Trani un gesto per chi non ha nulla
Combattere la povertà dilagante, i cui dati crescono sensibilmente di mese in mese, è l’obiettivo di una parte della società civile sensibile ad una vera e propria piaga sociale che non può lasciare indifferenti. Tra le province più povere d’Italia, come reso noto dall’Istat ad inizio 2015, c’è proprio la Provincia Barletta-Andria-Trani, che registra dati impietosi: meno di 13mila euro pro capite per individuo a fronte di una media nazionale che si attesta attorno ai 24,2 mila euro per abitante.
A lanciare il grido d’allarme da una parte, e a rimboccarsi le maniche, dall’altra, con aiuti concreti offerti quotidianamente a numerosissime famiglie in povertà, è l’Associazione Orizzonti, impegnata sempre più a far rete con aziende virtuose ed altre associazioni attive nel contrastare il fenomeno delle nuove povertà.

L’ultima iniziativa è denominata “Pane Sospeso”, nel segno di una nobile tradizione d’origine napoletana messa in pratica nel secondo dopoguerra: l’usanza di ordinare e pagare 2 caffè al bar per poterne lasciare uno “sospeso” a vantaggio di un avventore in difficoltà. I promotori di quest’iniziativa di solidarietà attiva nelle città di Trani e Ruvo sono per l’appunto le associazioni “Nuovi Orizzonti” e “N o i x Vo i Onlus” di Ruvo. Il gruppo di 25 volontari ruvesi è impegnato dal 2012 nel promuovere lo spirito di servizio ed il senso di responsabilità e collaborazione attraverso progetti di sensibilizzazione e di aiuto concreto. Da pochi mesi l’Associazione Orizzonti ha inserito “N o i x Vo i Onlus” nel gruppo dei beneficiari che periodicamente usufruiscono degli approvvigionamenti alimentari dispensati attraverso la propria rete virtuosa.

«Il progetto Pane Sospeso – spiega Cosimo Colaprice, presidente di “NoixVoi Onlus” e co-ideatore del progetto solidale -prende spunto da iniziative simili già in atto sul territorio nazionale. Realizzato in collaborazione coi panifici, prevede la possibilità che ciascun consumatore acquisti, oltre al necessario per sé, del pane per chi non ha la possibilità di farlo autonomamente. A quel punto, le donazioni custodite nei salvadanai saranno ridistribuite in pane o alimenti di prima necessità da destinare a persone bisognose».

Diversi i panifici ruvesi e tranesi che hanno deciso di aderire all’iniziativa (a Ruvo: Panificio De Cillis 2 in Via Piero Gobetti, Panificio Cascione in Via Vittorio Veneto, Panificio Gadaleta in Corso Jatta; a Trani: Panificio Arte Bianca in Piazza Dante; Casa del Pane in Via de Robertis; Il Forno dei Desideri in Piazza Albanese) che vuole essere uno dei progetti pilota di una rete solidale che l’Associazione Orizzonti sta mettendo in piedi, e che sarà attiva nei prossimi mesi, mirando a ridistribuire responsabilmente le risorse tra chi ha bisogno.

«Siamo convinti – afferma Angelo Guarriello, presidente dell’Associazione Orizzonti - che con questo gesto si possano instaurare dinamiche virtuose di solidarietà per far rinascere quel senso di comunità in un tempo in cui i legami sociali tendono a sfilacciarsi e dove sembra prevalere la cultura dell’io su quella del noi».

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