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Sabato 18 Novembre 2017 | 20:44

Decaro: abbasso le tasse nonostante i tagli dello Stato Tasi dal 3,3 al 2,99 per mille

Decaro: abbasso le tasse nonostante i tagli dello Stato Tasi dal 3,3 al 2,99 per mille
BARI – "Nonostante i tagli agli Enti locali, che quest’anno sul Comune di Bari pesano per 8,4 milioni di euro", il sindaco del capoluogo pugliese, Antonio Decaro, ha annunciato che manterrà la "promessa di ridurre le tasse" poichè le "minori entrate sono state recuperate da una straordinaria revisione della spesa dell’Ente".

In particolare, ha spiegato in conferenza stampa con l'assessore al Bilancio, Dora Savino, sarà ridotta la aliquota Tasi, dal 3,3 al 2,99 per mille, per una riduzione complessiva dell’entrata di 4,5 milioni di euro. Inoltre, Decaro ha spiegato che, "nonostante l’aumento enorme dei costi del conferimento in discarica del rifiuto indifferenziato, non aumenteremo la Tari e rimoduleremo le detrazioni in modo da coprire una fascia di popolazione più estesa".

Con i "cittadini – ha aggiunto – abbiamo fatto un grande lavoro sulla raccolta differenziata aumentando la percentuale di raccolta di oltre dieci punti, e con molte probabilità, eviteremo l’ecotassa" che penalizza i comuni che non raggiungono gli obiettivi di raccolta differenziata.

Decaro ha spiegato di poter far fronte alla riduzione risorse di circa 12 milioni di euro, perchè "siamo entrati nelle spese degli assessorati: dall’acquisto del giornale alle spese telefoniche, ogni assessore usa il suo cellulare; e poi abbassando l’affitto dei locali". Inoltre, ha aggiunto, "dal primo settembre, grazia a una legge dello Stato, l’edilizia giudiziaria non è più una competenza del Comune".

 Parlando del bilancio di previsione 2015-2017, Savino ha detto che "è sostanzialmente composto dalle entrate correnti che ammontano a circa 383 milioni di euro". L’assessore ha rilevato che "continua la lotta all’evasione fiscale da cui abbiamo recuperato circa 10 milioni di euro". "A fronte dell’entrate correnti – ha concluso – le spese sono state concentrate sui servizi ai cittadini e alle famiglie, e interventi per disabilità e anziani: circa 72 milioni sono andati alla solidarietà sociale, mentre 27 milioni serviranno per l'istruzione e il diritto allo studio".

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