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Domenica 19 Novembre 2017 | 02:24

Traffico e spaccio di droga tra la Puglia e l'Albania sedici arresti a Bari

Traffico e spaccio di droga tra la Puglia e l'Albania sedici arresti a Bari
BARI – Sono 16 le ordinanza di custodia cautelare, 7 in carcere e 9 agli arresti domiciliari, eseguite all’alba nell’operazione 'Vrimà della Dia di Bari su un presunto traffico di droga dall’Albania all’Italia. Altre quattro persone, tutte di nazionalità albanese, risultano al momento irreperibili e altre 18, presunti spacciatori, sono indagate a piede libero. Stando alle indagini della Direzione Investigativa Antimafia, iniziate nel luglio 2014, la droga, soprattutto eroina, veniva importata in Puglia attraverso il porto di Bari, nascosta in tir e auto. La parola 'vrimà, che ha dato il nome all’operazione, in albanese significa proprio 'bucò, ad indicare i nascondigli ricavati nei mezzi per trasportare lo stupefacente.

L'indagine è partita un anno fa dopo il sequestro di un laboratorio per il confezionamento della droga ad Altamura, nel quale gli investigatori trovarono sostanze da taglio, presse meccaniche, centrifughe e miscelatori, utili per confezionare l'eroina in panetti da mezzo chilo. In quella occasione furono sequestrati 13,5 chili di stupefacente – che avrebbe fruttato sul mercato circa 1 milione di euro – e fu arrestato in flagranza il cittadino albanese Taulant Hodaj, destinatario anche della misura cautelare eseguita oggi. Intercettazione ambientali, telefoniche e pedinamenti, hanno poi consentito di ricostruire il traffico di droga e individuare i referenti locali dell’organizzazione.

Durante la perquisizione domiciliare nei confronti di un affiliato al clan Parisi di Bari, Marco Muserra, arrestato in flagranza, sono stati sequestrati 11 chili di droga, oltre a 100mila euro su un conto corrente, un complesso immobiliare a Modugno di circa 8mila mq costituito da un terreno, un capannone industriale, un fabbricato adibito ad abitazione e box con cavalli del valore di 800mila euro.

Con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti sono in carcere i modugnesi Antonio Stragapede e Onofrio Salidu e gli albanesi Vilson Prifti, Llazar Veshi, Pllumb Peposhi, i cugini Eduart e Leonard Halilaj. Arresti domiciliari per il modugnese Francesco Sgovio, per il barese Giuseppe Teofilo e per gli albanesi Hodaj, Aferdita Murrizi, Ylli e Fatmir Doka, Selim Priska e Dritan Zaganjori. "Questa indagine ci ha consentito di ricostruire i rapporti tra le organizzazioni criminali albanesi e quelle baresi – ha spiegato il capo centro operativo della Dia di Bari, il colonnello Leonardo Matera – e i rispettivi ruoli: agli albanesi il compito di importare la droga, agli italiani quello di controllo e gestione dello spaccio".

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