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Lunedì 20 Novembre 2017 | 20:20

Fotovoltaico, la truffa del Parco «spezzatino» scoperta a Rutigliano

Fotovoltaico, la truffa del Parco «spezzatino» scoperta a Rutigliano
RUTIGLIANO (Bari) - Un imprenditore dell’energia alternativa aveva escogitato un sofisticato sistema fraudolento per eludere le più complesse autorizzazioni regionali realizzando un mega impianto fotovoltaico che supera i limiti consentiti per le autorizzazioni comunali.

L’ingegnosa truffa è stata scoperta dai Finanzieri della Tenenza di Mola di Bari, che dopo aver notato un’anomala distesa di pannelli solari installati tra i tendoni dell’uva da tavola in agro di Rutigliano (BA) hanno avviato un’attività investigativa che ha permesso di svelare il trucco basato sulla suddivisione “cartolare” di un parco fotovoltaico in due impianti contigui, ciascuno di potenza di poco inferiore ad 1 megawatt, apparentemente intestati a due distinte società ma di fatto facenti capo ad unico proprietario. In questo modo è stata violata la normativa urbanistica – edilizia che prevede per impianti di grandi dimensioni l’Autorizzazione Unica Regionale.

Sono stati quantificati in oltre 3,4 milioni di euro gli incentivi a carico del bilancio nazionale indebitamente percepiti in poco più di 4 anni. Si stima che se la truffa si fosse protratta per tutto il periodo assistito dagli incentivi (20 anni) sarebbero state distratte risorse pubbliche per oltre 15 milioni di euro.

Complessivamente sono 3 le persone coinvolte che risponderanno a vario titolo dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falsità ideologica in atto pubblico, abuso edilizio ed abuso d’ufficio. Gli stessi sono stati segnalati anche alla Corte dei Conti per danno erariale.

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